Si è tenuta questa mattina la conferenza dei servizi impegnati nel sostegno alla famiglia e nella tutela dei minori, alla presenza di tutti gli operatori dei servizi sociali dei comuni salentini e dei 10 ambiti territoriali, dei consultori familiari della Asl e dei consultori cattolici.

Un incontro incentrato in particolare sulla tutela dei minori nei casi di separazione, in seguito alle ultime novità nate a livello giuridico, che hanno scisso le competenze tra il tribunale dei minori e quello ordinario.
A presiedere l’incontro nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, sono stati l’assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D’Antini Solero e il coordinatore del Centro Risorse per la Famiglia della Provincia di Lecce Alessandro Nocco. Presente  anche Rodolfo Rollo, in rappresentanza della Direzione generale della Asl di Lecce.
L’assessore Solero ha dato il via ai lavori con una breve introduzione circa l’importanza di iniziative come questa che consente il confronto tra gli operatori: “E’ un’occasione per dialogare di questioni sempre più annose, come il conflitto fra genitori nei casi di separazione, tenendo presenti le ultime novità giurisprudenziali sulla materia, rispetto alle quali anche i presidenti del Tribunale per i minorenni e del Tribunale civile di Lecce hanno chiesto un confronto per operare in sinergia”.
La necessità di un confronto nasce dal recente provvedimento con cui la Corte Suprema di Cassazione ha riconosciuto la competenza del Tribunale ordinario nella tutela dei minori nel corso dei giudizi di separazione, quando c’è un comportamento pregiudizievole di almeno uno dei genitori nei confronti del minore.
In tali casi non è più il tribunale dei minori a dare il giudizio finale e questo comporta che gli operatori debbano mediare con un altro soggetto. L’obiettivo è quello di creare una rete di confronto e di informazioni perché anche i giudici del tribunale ordinario possano decidere con più competenza su ogni caso.
La conferenza si è poi dilungata sulle varie esperienze che gli operatori hanno condiviso con i propri colleghi, confermando la necessità del dialogo come unica soluzione a che i casi particolari in cui ci sia un pregiudizio da parte di uno dei genitori, venga sempre tutelato il minore.
“Alla luce di tali  nuovi orientamenti – ha concluso l’assessore Solero – è stata evidenziata la necessità e la centralità dei servizi sociali comunali e provinciali e dei servizi consultoriali, quali organismi strategici nel supportare le azioni di tutela nei confronti dei minori, convinta che la rete con i servizi territoriali possa continuare ad essere elemento di supporto all’operato del tribunale ordinario, di quello dei minori e dell’avvocatura insieme”.