“Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di creature viventi del Signore.

640 pesci dopo, l’unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà”. (Chuck Palahniuk)
Ultimamente, si è svolta con ampio consenso di pubblico presso la sala parrocchiale della Chiesa S. Maria dell’Idria a Lecce, la conferenza “Dal biotipo d’origine dei Wild Discus, alla selezione genetica delle varietà “create dagli allevatori”, a cura del versatile Relatore e Presidente dell’Associazione Culturale Salento Aquarium Club, Salvatore Greco, nel corso della quale è stata presentata la mia rubrica “La letteratura del Pesce- Aforismi e Citazioni”, il tutto supportato dalle esaustive diapositive.
“Il nome scientifico del Pesce disco o discus o re dell’acquario –  così come ha illustrato abilmente Salvatore Greco –  deriva dal greco, infatti symphysis (sviluppato insieme) più oduos (denti), significa denti sviluppati insieme e ciò deriva dalla particolare conformazione dentale di questi pesci, formata da due placche ossee che fungono da unico dente per mascella e mandibola.
Il genere è distribuito in tutto il bacino del Rio delle Amazzoni ed abita acque calme e relativamente profonde, tra rocce e ciottoli smussati non calcarei sul fondo e radici di torbiere, ricche di resina in anse ombreggiate e con fondali scuri.
Sono lunghi circa 20 cm. ed appartengono alla numerosa famiglia dei ciclidi, oltre a presentare un corpo fortemente compresso ai fianchi ma massiccio e grande, avendo di profilo forma discoidale, da cui deriva il nome omonimo, mentre le pinne anale e dorsale sono anch’esse arrotondate, ma piuttosto ampie, contrariamente a quelle ventrali che sono lunghe e sottili con la penna caudale potente, a delta. La livrea è estremamente variabile, con nove fasce verticali.
Pacifico e relativamente socievole forma spesso fitti branchi abbastanza numerosi, all’interno dei quali s’instaura una gerarchia che raramente porta a conflitti cruenti ed i rapporti cambiano solo durante il periodo riproduttivo. Non è affatto un pesce intraprendente e convive sovente con pesci più piccoli o comunque di branco, predatori di superficie e pesci di fondo.
Non scava nel fondo e non danneggia le piante ed essendo onnivoro, “pilucca” spesso sul fondo tra i legni e la roccia in cerca di organismi commestibili”.
Il poliedrico Relatore e Presidente, sorseggiando un aromatico e corposo caffè nero bollente con il contorno di  deliziosi pasticcini, è stato ben lieto di rispondere ad alcune mie domande.
“Salvatore, com’è nata in lei la passione per i discus?”
–    Sono stato attratto da questi bellissimi pesci osservando una coppia in riproduzione a casa di un mio amico nell’Aprile del 2000. Si era formata questa coppia per puro caso e con un po’ di impegno riuscì a portare avanti la covata dopo un paio di “deposizioni di prova”. Ero affascinato dall’osservare il comportamento di questi pesci in fase riproduttiva!
Allevare i discus nell’acquario è un hobby impegnativo?”
–    Sicuramente, il Discus non è uno tra i pesci più semplici  da allevare poiché proviene da zone nelle quali le caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua sono totalmente diverse da quelle dell’acqua che abbiamo nella nostra rete idrica! Però con dei piccoli accorgimenti ed un po’ di pazienza, posso dire che il Discus è un pesce che può essere alla portata di tutti.Ci vuole solo un po’ di buona volontà!
“Una mia semplice curiosità, Lei in casa possiede un’acquario?”
–    In realtà no… ne ho 3 in casa e 20 in giardino, in una stanzetta appositamente dedicata alla  mia passione.
“Quali requisiti deve possedere un neofita acquariofilo?”
–    Tanta passione, tanta pazienza, il desiderio di raggiungere un obiettivo, tanta umiltà, ricordandosi di affidarsi ai consigli di gente esperta e disinteressata.
“Davanti all’acquario si può stare delle ore assorti in fantasticherie… qual è il suo pensiero in merito?”
–    In realtà l’unica cosa che mi viene da pensare osservando qualsiasi acquario è l’immensa quantità di creature esistenti in tutti i vari biotopi del pianeta! Creature di tantissimi colori ed ognuna con un carattere diverso.
“Progetti per il futuro?”
–    Parlando specificatamente di Discus, abbiamo in serbo una bella sorpresa riguardante concorsi e manifestazioni pubbliche. Stiamo lavorando all’elaborazione di una nuova tipologia di concorso a premi per Discus, speranzosi che questa novità riesca a trovare i consensi dei grandi allevatori mondiali.
“Nel ringraziarla vivamente per l’interessante intervista concessami,  Le auguro buon lavoro!”
–    Ringrazio Lei per l’interesse dimostrato verso questo nostro hobby!
Nessuno, ma proprio nessuno, può resistere al fascino di un acquario, me inclusa, che fin da bambina, sono stata catturata da questo piccolo ambiente multicolore di vita in eterno movimento che può bastare a se stesso. Si può essere grandi esperti o principianti innamorati pronti ad iniziare un’avventura entusiasmante: cure e dedizione profonde ci appagheranno con soddisfazioni concrete. Non dimentichiamoci però che superficialità e faciloneria non si accordano con i nostri amici acquatici. Belli, calmi ed affascinanti sicuramente, ma esigenti di continue attenzioni competenti. Se un acquario è ciò che realmente desideriamo, per evitarci rabbia, frustrazione e dispiaceri vari ed eventuali per la moria dei nostri amici pesci, cerchiamo di essere pazienti ed affidiamoci serenamente ai consigli professionali, il punto di partenza, lo “start” necessario per costruire a piccoli passi la nostra competenza in merito.
Personalmente, nel Salento Aquarium Club ho trovato la garanzia di consigli validi e disinteressati, ovvero, una risposta a tutte le mie domande!

 

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