Prende il via la Stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa, venerdì 8 giugno, alle 21.30, nella location della bella stagione, il meraviglioso chiostro del Palazzo dei Celestini a Lecce.

La stagione è stata presentata questa mattina nella sala stampa di Palazzo Adorno dal direttore artistico Marcello Panni, dal presidente amministrativo Grazia Manni, dal Vice Presidente della Provincia di Lecce con delega alla cultura Simona Manca, dal vicepresidente della Ico Eraldo Martucci, e dal dirigente dell’Ufficio Cultura del Comune di Lecce Nicola Elia.
Non è, infatti, casuale la presenza di un rappresentante significativo dell’amministrazione comunale cittadina, il progetto della stagione estiva coniuga le forze di Provincia e Città nella comunione di intenti di valorizzare l’indotto culturale che Lecce è in grado di offrire e promuovere.
Concerti, serenate, opera: questo è il titolo scelto dal direttore artistico Marcello Panni per la Stagione d’Estate, l’apertura vedrà salire sul podio il direttore ungherese Balázs Kocsár con la partecipazione del mezzosoprano Francesca Provvisionato. Verranno eseguiti l’integrale delle musiche di scena scritte da Ludwig van Beethoven per l’Egmont di Goethe, e due poemi sinfonici di Franz Liszt: il poco noto Hamlet da Shakespeare, e il più celebre Les Préludes, ispirato ad una poesia di Alphonse de Lamartine.
La stagione viaggia su tre filoni forti, si apre a contenuti extra che avvicineranno anche i non addetti ai lavori e i non appassionati; i concerti sono legati dal filo rosso della musica a programma e delle trascrizioni come i celebri pezzi dei Beatles per chitarra ed archi, ma non mancheranno i grandi classici. Tra gli ospiti anche Luis Bacalov, che torna a Lecce dopo due anni.
Novità per il programma sono le Serenate, “tutti i musicisti hanno composto serenate”, afferma il maestro Panni,  “una cosa di musica che si suona di sera”; le serenate prevedono la frammentazione dell’Orchestra in più formazioni (archi, ottoni e gruppo misto). Come location non il solo Palazzo dei Celestini ma anche il Teatro Romano, grazie alla collaborazione con il Must e la Città di Lecce.
Altra novità il coinvolgimento del Conservatorio “Tito Schipa”, a luglio si chiuderanno due programmi lirici volti a far emergere voci nuove: nel primo verrà realizzata in forma di concerto “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, che non si teneva a Lecce al 1997 (presso gli Olivetani),  con eccellenti giovani cantanti, formati nel laboratorio vocale della soprano barese Amelia Felle, mentre il secondo è dedicato alle Eroine Pucciniane, con la partecipazione straordinaria della soprano Fiorenza Cedolins (a Lecce per la prima volta) e degli allievi della masterclass in “Canto Lirico Pucciniano”. Per partecipare alla masterclass bisogna inviare la domanda entro il 15 luglio, e le audizioni si svolgeranno il 22 dello stesso mese. Per scaricare il bando con i dettagli http://www.provincia.le.it/documents/210462/421101/Corso+di+Formazione+in+Canto+Lirico+Pucciniano+2012.

Per acquistare i biglietti, dai costi assolutamente popolari (10 euro a Palazzo dei Celestini e 5 euro al Teatro Romano)attiva la biglietteria presso il Castello Carlo V in via XXV Luglio.
Conclude la presentazione Simona Manca, denunciando, senza verve polemica ma con deluso rammarico, il disinteresse della Regione Puglia al sostegno della Fondazione Ico, in particolare al mancato finanziamento ad un progetto che metteva in rete le tre Ico di Lecce, Taranto e Bari, nell’ottica di consolidare un contenuto che potrebbe diventare autonomo quando nel 2013 le Province spariranno. Altro progetto bocciato dalla Regione quello che vedeva l’ingresso della Ico nelle scuole con programmi di sensibilizzazione alla musica. Una grande delusione visto l’indotto che solo la Ico di Lecce porta con sé, circa cento lavoratori, tra tecnici e professori d’orchestra.

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