Antonio GabelloneFare sistema tra le istituzioni locali per uscire dalle congiunture negative in cui si trova il mercato del lavoro. Se ne discute oggi nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini in un incontro organizzato dalla Provincia di Lecce

Si tratta di un progetto che mira a coinvolgere le province pugliesi di Lecce, Brindisi, Foggia e Bat e che si riassume nello slogan “Misurare per decidere”. Obiettivo è lo sviluppo degli osservatori su mercato del lavoro, dotando le Pubbliche Amministrazioni  ancora sprovviste di strumenti idonei al monitoraggio dell’andamento del mercato, dei fabbisogni occupazionali e di quelli formativi. Nell’occasione dell’incontro a cui prende parte il presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il direttore di Formez PA, Arturo Siniscalchi e Vittoria Cardilli con Loriano Bigi dirigenti del Dipartimento della Funzione pubblica e del Ministero del Lavoro, sarà presentato il report con i risultati del trimestre precedente.

Nella provincia di Lecce, l’Osservatorio istituito a luglio del 2010, ha registrato per il primo trimestre 2012 un Pil in calo dell’1,6 per cento, che incide fortemente sulle situazioni occupazionali e che si addiziona al -33per cento degli ultimi 5 anni. La flessibilità del lavoro con contratti a tempo determinato a volte inferiori ai due mesi, acuisce la crisi. Il report ha registrato un buon numero di avviamenti ma anche di cessazioni contrattuali, (-973) mentre il saldo positivo si ha nell’ordine per: agricoltura, turismo, istruzione, al contrario di servizi, costruzioni e commercio. Anche nel settore delle assunzioni, inoltre, persiste il divario di genere. Gli uomini sono assunti in misura maggiore rispetto alle donne del 7,4 per cento.

“Nel particolare momento storico in cui molti Paesi europei sono in recessione, che le Pubbliche Amministrazioni avviino un tale processo e utilizzino gli strumenti per avere costantemente il monitoraggio su ciò che accade sul territorio, non può che essere un ottimo collante per le opportunità tra domanda e offerta” ha commentato il presidente Gabellone.

La sfiducia che si è creata tra le nuove generazioni nell’inutile ricerca di lavoro, può essere attenuata con le iniziative della Pubblica Amministrazione. La costante indagine ha anche consentito di concentrare la formazione da parte della Provincia, sulle figure professionali che il mercato richiede. “Si tratta di creare le condizioni favorevoli  alle professionalità emergenti per l’immediata collocazione”. Obiettivo dell’Ente è, inoltre, il supporto alle situazioni occupazionali esistenti, con un ampliamento dell’offerta sul piano qualitativo. A partire dal Tac (tessile-calzaturiero), che si è da sempre contraddistinto sul piano nazionale e che fungerebbe da volano di sviluppo per nuovi impieghi. Questo associato a turismo e artigianato e messo a sistema – secondo Gabellone – produrrebbero le offerte necessarie alla domanda del territorio.

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