Chiuse le indagini sulla tragedia avvenuta nel novembre scorso a Surbo in cui perse la vita Youssef Harmanz ucciso accidentalmente dal futuro cognato, Danilo Dell’Anna, sotto gli occhi della sorella e della fidanzata.

L’accusa ipotizzata dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia è quella di omicidio colposo.
Secondo quanto è emerso dalle testimonianze, i giovani si erano riuniti a casa di Dell’Anna per trascorrere insieme una serata di festa, quando il proprietario, ex guardia giurata che ora lavora come barista, tirò fuori la pistola che utilizzava nel suo lavoro di vigilantes ed era regolarmente detenuta. Impugnata la 7,65 Dell’Anna mimò il gesto di sparare, nella convinzione che l’arma fosse scarica. Il colpo, invece, era in canna e partì tra lo stupore dei presenti, andando a conficcarsi dritto nel collo del marocchino. La perforazione della giugulare non lasciò scampo a Youssef, che crollò a terra in un mare di sangue morendo nel giro di pochi minuti. L’indagato è assistito dall’avvocato Angelo Pallara. La parte civile da Francesca Conte. Dell’Anna ha ora venti giorni a sua disposizione per chiedere di essere interrogato o per presentare memorie difensive.

 

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