Per il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ”il fatto che i reati ambientali in Italia siano ancora derubricati come reati bagatellari, è un crimine del legislatore che fa fatica ad accorgersi che dentro la condizione di una crisi ambientale globale senza precedenti, che non ci lascia molto tempo

dal punto di vista del correre ai ripari, i reati ambientali sono equivalenti ai reati di strage”. Lo ha detto, oggi a Bari, rinnovando una convenzione con le forze dell’ordine per il contrasto ai reati ambientali.
”Sono – ha rilevato – un delitto che vale due: un delitto del presente e un delitto che si riverbera sul futuro; e’ un delitto nei confronti dei nostri diritti e di quelli delle nuove generazioni”.
”Per cui – ha concluso – bisognerebbe chiedere al legislatore una particolare attività nella recrudescenza, una particolare attenzione rispetto a questi fenomeni; e anche una particolare intensità di connotazione e di sanzione penale nei confronti di questi temi”.

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