Chi ha immesso su internet il video hard che ha quasi portato all’anoressia una giovane donna mesagnese non ha ancora un volto e un nome. L’imputato, un 35enne leccese, assistito dagli avvocati Federico Pellegrino e Alberto Pepe, è stato assolto dal giudice Silvia Minerva.

L’uomo era stato rinviato a giudizio, con le accuse di divulgazione materiale pornografico, violazione legge privacy e diffamazione a mezzo internet, su richiesta del sostituto procuratore Emilio Arnesano.

“Noi vogliamo il colpevole, non un colpevole”- ha affermato l’avvocato Serafino Antonio De Bonis, che assiste la 28enne, costituitasi parte civile e che, in una delle precedenti udienze, ha dimostrato come il video, ancora sul web, sia finito nel 2012 su un ulteriore sito, oltre a you porn. Per questo il giudice Silvia Minerva ha trasmesso nuovamente gli atti alla Procura, per svolgere ulteriori indagini.

Tra sessanta giorni, dopo il deposito delle motivazioni, il legale deciderà se impugnare o meno la sentenza in appello.

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