E’ stato assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia Mario Rizzo, 50enne di Cerfignano. E’ la decisione adottata nella giornata di ieri dal giudice del Tribunale di Maglie, il dottore Sansonetti. Il pubblico ministero aveva invocato un anno e mezzo di carcere mentre il difensore dell’imputato, l’ avvocato Diego Cisternino, aveva sollecitato l’assoluzione.

Il giudice, invece, ha optato per il proscioglimento per difetto di querela. Secondo quanto accertato dalle indagini, Rizzo avrebbe abitualmente maltrattato la moglie imponendole il proprio carattere violento e irascibile anche in ragione del suo costante stato di ubriachezza offendendola e allontanandola in più occasioni dalla propria abitazione familiare. In particolare nel capo d’imputazione si fa riferimento a due episodi. Il primo risale al 31 luglio del 2009 quando Rizzo avrebbe apostrofato la moglie con pesanti epiteti e successivamente le avrebbe afferrato il mento sbattendo la testa contro il muro. Il 13 ottobre del 2009, poi, nel corso di un litigio, in evidente stato di ebbrezza alcolica avrebbe spinto la moglie contro il muro procurandole una ferita al capo suturata con quattro punti. A seguito della denuncia della persona offesa, fu disposta nei confronti di Rizzo la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale più il divieto di avvicinamento ai luoghi in cui era presente la parte offesa. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, la stessa ha revocato la costituzione di parte civile.

 

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