Per la cessazione dell’attività della BAT con cui si mettevano a rischio i posti dei lavoratori impiegati nell’opificio salentino, è stato siglato un Piano di riconversione produttiva, il 2 dicembre 2010, presso il Ministero del lavoro. Ad oggi nessuna attività ha ancora permesso il reintegro del personale; le rappresentanze istituzionali e le parti sociali salentine chiedono l’intervento del Ministero

 

“La provincia di Lecce e tutte le parti sociali interessate hanno registrato non trascurabili evidenze in relazione agli investimenti programmati e allo start-up delle attività di riconversione industriale” si legge nel documento a firma del presidente Gabellone, inviato al Ministero del Lavoro e per conoscenza a tutte le istituzioni regionali e provinciali.

La richiesta del presidente della provincia di Lecce mira ad un incontro a breve scadenza tra tutte le parti che hanno sottoscritto il Piano e per cui il Ministero ha avviato un’attività di monitoraggio semestrale. Alle perplessità sulla mancata riconversione si aggiunge il rischio del licenziamento di 22 lavoratori che dovevano essere assorbiti dalla società HDS, in sostituzione della BAT.

 

 

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