Tuglie ancora stregata dalla magia di Antonella Questa. L’attrice ligure trionfa al Premio Calandra 2012 riuscendo ad aggiudicarsi tutti i trofei in palio, sia quello come Migliore Spattacolo che quelli di Migliore Attrice e Migliore Regia.

La giuria, composta da esperti e professionisti nell’ambito teatrale, ha avuto pochi dubbi al riguardo, riconoscendo l’altissima qualità e la presenza scenica di un’attrice che è riuscita a ipnotizzare la piazza per tutta la durata della sua performance.
Lo spettacolo “Vecchia Sarai Tu!”, diretto da Francesco Brandi e prodotto dalla Compagnia LaQ Prod, ha affrontato con ironia la dimensione dell’età della donna dal punto di vista di tre personaggi appartenenti a differenti generazioni, tutti impersonati sul palco dalla stessa attrice. Una vecchia di ottant’anni reclusa in un ospizio contro la propria volontà. La nuora, concentrata nella maniacalità di mantenere giovane un corpo che si avvicina ai cinquant’anni. Una ragazza di venticinque anni, istericamente intrappolata nella mancanza di tempo e assorbita da una vita inconcludente e precaria. Tre storie intrecciate l’una nelle altre che hanno appasionato gli spettatori in un crescendo di emozioni, prima del fragoroso applauso finale, Storie che narrano di un’anziana legata ai ricordi ed alla sua vita, dalla quale è stata improvvisamente e traumaticamente strappata. Di una donna legata al suo amante più giovane come unica ragione esistenziale che possa farle ancora percepire la sua femminilità. Di una ragazza che non trova il tempo di consegnare una lettera alla nonna, la lettera più importante della sua vita, l’unica lettera d’amore che qualcuno le abbia mai scritto. “Vecchia Sarai Tu!” è stato un viaggio alla scoperta di come oggi tre donne vivono la loro età e l’avanzare inesorabile del tempo, chi rifiutandosi di invecchiare per sentirsi ancora giovane, chi subendo la tirannia del “invecchiare bene” e chi, pur essendo giovane, si sente già vecchia. Un viaggio attraverso le donne, la loro età e l’invecchiamento al quale non hanno ancora diritto, affrontato mediante il linguaggio della comicità al fine di esorcizzare la paura di invecchiare e ricordarsi che “vecchia lo sarai anche tu!”.
La serata finale del Premio Calandra ha confermato il grande successo di pubblico e organizzativo della manifestazione. Oltre agli interventi del Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, del Sindaco di Tuglie Daniele Ria e del Presidente della Compagnia organizzatrice del Festival Salvatore Selce, la serata di premiazione ha visto in scena la performance del comico pugliose Antonio Stornaiolo e la proiezione del film “L’Isola di Lorenzo”, del regista Enrico Conte, pellicola realizzata nel 2012 e prodotta dalla Compagnia Calandra con il patrocinio di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e Comune di Tuglie. Il film è stato interamente girato nei luoghi più suggestivi del Salento e vede come protagonisti e interpreti gli stessi attori della Compagnia Calandra.

Per la settima volta, così, la Piazza e le strade del centro storico di Tuglie si sono trasformate per quattro notti in uno dei più suggestivi teatri all’aperto dell’estate salentina. L’Edizione 2012 del Premio ancora una volta conferma e migliora ulteriormente l’organizzazione di un Premio Teatrale che da sette anni richiama a Tuglie quanto di meglio la scena italiana del teatro off possa offrire.
Non solo teatro, comunque. Quest’anno, infatti, il Premio è stato arricchito anche dalla presenza dalla mostra “FRAMEnti”, del grafico-illustratore Piero Schirinzi, e dagli itinerari eno-gastronomici organizzati dallo stesso Comune di Tuglie nel centro storico.

La Compagnia Teatrale Calandra è una realtà teatrale affermata da più di 20 anni nel Salento. Durante la sua attività ha esportato i suoi lavori in tutta Italia e tuttora collabora abitualmente con vari teatri, istituzioni e festival su tutto il territorio nazionale. Il Premio Calandra è divenuto negli anni il suo evento più importante. “La Compagnia si avvale di uno staff composto da eccellenti professionisti, sia per quanto riguarda il suo comparto artistico che per quanto concerne l’aspetto tecnico e organizzativo”, dichiara ancora Salvatore Selce. “Inoltre essa collabora con registi e maestri provenienti da tutta Italia, rappresentando così una risorsa estremamente preziosa fra le varie realtà teatrali e culturali salentine”.
L’attività della Compagnia Calandra non si limita al Premio. Ogni anno i suoi spettacoli arricchiscono le stagioni teatrali salentine e sbarcano in altri teatri di tutta Italia. La Compagnia, attiva anche nel campo della formazione teatrale, gestisce la sua Scuola di Teatro che, durante il suo ultimo anno, ha visto la partecipazione di più di 50 allievi che hanno realizzato vari spettacoli e varie repliche.
“Vi è il preconcetto che chi non faccia parte del teatro istituzionale non possa definirsi un professionista”, conclude il regista Giuseppe Miggiano: “In realtà in Italia vi sono centinaia di compagnie e migliaia di artisti e di professionisti che ogni anno calcano le scene delle piazze, dei teatri di provincia, dei teatri off di città, realizzando molte più date di quante i grandi teatri ufficiali riescano a gestire. Posseggono una formazione artistica e professionale molte volte di livello internazionale, sono seguiti, apprezzati e amati dal pubblico. Il teatro italiano sono loro. E per quattro giorni, durante il Premio Calandra, si raccoglie qui ed è il benvenuto.”

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