Sono stati tolti i sigilli al deposito di carburanti della società riconducibile a Giovanni Vantaggiato, di 68 anni, di Copertino, l’imprenditore che è in carcere per l’attentato compiuto davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi in cui è morta la studentessa sedicenne Melissa Bassi

e sono rimaste ferite altre cinque ragazze. Tutto il materiale che si trovava all’interno dell’immobile e che potrebbe essere utile alle indagini, infatti, era gia’ stato preso in consegna dagli investigatori all’indomani del fermo dell’imprenditore. La difesa di Vantaggiato, sostenuta dall’avvocato Franco Orlando, aveva presentato nei giorni scorsi istanza ai pm della Dda, Guglielmo Cataldi e Milto De Nozza, per la rimozione del sequestro probatorio di quella che e’ a tutti gli effetti una attivita’ commerciale che, hanno ritenuto i magistrati, non ha ragione di restare chiusa. Sul posto, a Copertino, ci sono gli agenti della Squadra mobile di Brindisi e i carabinieri di Brindisi e Lecce. Vantaggiato, accusato di strage aggravata dalla finalita’ terroristica, e’ ancora in isolamento nell’ala femminile della casa circondariale di Lecce. Incontrera’ a breve per la seconda volta il criminologo Francesco Bruno, consulente nominato dalla difesa, mentre si attende che i giudici del Tribunale del Riesame depositino le motivazioni con le quali hanno rigettato il ricorso presentato dall’avvocato che chiedeva l’esclusione dell’aggravante del terrorismo e l’attenuazione delle misure cautelari.

 

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