La prima tappa del Battiti Live a Lecce ha riscosso un grande successo ieri sera, con una piazza S. Oronzo gremita di gente. Emma Marrone, Gigi D’Alessio, Noemi, Dolcenera, i Gemelli Diversi: tantissimi i grandi artisti che si sono alternati sul palco, dando prova della propria bravura e accontentando – più o meno – i tanti salentini accorsi per assistere allo spettacolo.

La pessima organizzazione del Gruppo Norba e la totale disaffezione che è stata riservata alla stampa leccese non ci ha permesso tuttavia di potervi offrire il servizio sulla serata degno di questo nome. L’accoglienza che è stata data ai colleghi leccesi dietro le quinte di un evento di grande importanza a livello nazionale, ha visto un dipendente nerboruto del servizio d’ordine che sgarbatamente ha imposto un limite a giornalisti e fotografi dietro cui non è stato possibile lavorare adeguatamente.
E dire che il sospetto sarebbe dovuto venire al momento della consegna del pass su cui campeggiava la dicitura “ospite”. Gli ospiti o per meglio dire, gli “intrusi” si sono visti così superare da ragazzine armate di digitale e sconosciuti misteriosamente a passeggio per il backstage.
Il blocco imposto e in quel momento inspiegabile ha così impedito a noi e ai colleghi di offrirvi foto e interviste ma soprattutto ci ha reso impossibile poter svolgere il nostro lavoro in una serata in cui ad appena un passo, migliaia di persone erano lì per puro divertimento.
A nulla sono valse le richieste cortesi e meno cortesi e neanche la presenza del nostro editore che ha chiesto di poter parlare con gli organizzatori. A nulla sono valse le proteste. A nulla è valso ricordare il rispetto per il lavoro altrui.  A nulla è valsa la presenza del Sindaco Paolo Perrone, che pare sia stato fermato all’entrata del backstage come chiunque altro.
Forse un cartello con su scritto “Io non posso entrare”, come quelli fissi all’entrata dei negozi per delimitare l’entrata agli animali, avrebbe meglio chiarito il concetto e sarebbe stato perfettamente in linea con il trattamento ricevuto.
Probabilmente avrebbe umiliato di meno della presenza della ragazzina di Latina premiata sul palco al termine della serata con un autografo di Emma Marrone, a cui è stata data la possibilità di fotografare, twittare e pubblicare su Facebook foto e commenti della sua serata a spasso per il backstage a cui noi non eravamo ammessi.
Battiti Live per quanto rinomata sia, nasconde – non tanto bene – i suoi difetti: fa “figli e figliastri” insomma.
Ma i “figliastri” preferiscono scrivere la verità, piuttosto che parlare della facciata paillettata di un evento dietro cui dominano scarsa organizzazione e rispetto altrui. Ai lettori – come si suol dire – l’ardua sentenza.