Foto Antonio CastelluzzoIl futuro della Casarano calcistica continua ad addensarsi di nubi sempre più grigie che potrebbero definitivamente far calare il sipario sullo scenario del “pallone rossazzurro”. Dopo la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie D, il sindaco della città Gianni  Stefàno prosegue la caccia disperata

all’acquirente che possa prendere a cuore le sorti del calcio casaranese. Il titolo sportivo consegnato nelle mani del primo cittadino dall’ormai ex proprietà De Masi attende ancora di passare il testimone. Un passaggio che, qualora avvenisse, spedirebbe il Casarano in Eccellenza o addirittura in Promozione. Non è un caso, infatti, se l’ultima ipotesi risulti la più accreditata alla luce dei costi di iscrizionepiù contenuti (10.000 euro rispetto ai 100.000 dell’Eccellenza). Tale opzione permetterebbe alla società di liberarsi dal pagamento della maxi fidejussione da un milione e trecento mila euro scaricando il fardello al Comune della città il quale, pagherebbe la fidejussione consentendo i lavori di ristrutturazione dello stadio “Giuseppe Capozza”. Proiezioni che però, ancora oggi, non trovano un reale riscontro e che vedono “Le Serpi” in caduta libera. Sulla spasmodica ricerca all’imprenditore che possa far risorgere il Casarano, il sindaco è intervenuto così: “Considerando che una squadra di Promozione costa meno possiamo essere un po’ più ottimisti, ma se non troviamo le persone giuste non possiamo stare tranquilli”. In merito alle solite indiscrezioni che hanno ipotizzato un ritorno della famiglia De Masi nella dimensione di un campionato di Promozione, Stefàno ha manifestato un marcato scetticismo: “prendendo in esame tutti i discorsi  intercorsi col loro, mi sento di escludere categoricamente un loro ritorno in qualsiasi categoria”.

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