Il commercio e la detenzione di specie animali esotiche, spesso sull’orlo dell’estinzione in natura, non conosce davvero limiti. A farne le spese, questa volta, un esemplare di bertuccia, una piccola scimmia dell’Africa nord-occidentale, costretta a vivere all’interno di un parcheggio di una carrozzeria. È successo stamane, nella periferia di Casarano, quando nel corso delle attività di indagine e controllo del territorio,

gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Bari, Servizio CITES Territoriale, in collaborazione con gli agenti del Comando Stazione Forestale di Gallipoli, hanno rinvenuto il povero animale legato ad una catena e sistemato in una gabbia che veniva lasciata aperta in modo che lo stesso riuscisse a muoversi. Come se le foreste montane, zone che le bertucce prediligono in natura, potessero ridursi ad uno spazio così piccolo e indecoroso. Non è possibile, ed è evidente che, per l’ennesima volta, al desiderio irrefrenabile di possedere qualcosa di unico da mostrare si affianchi la totale ignoranza sulla natura degli animali: l’alimentazione, il comportamento e i rapporti con l’uomo che spesso possono rivelarsi molto pericolosi per i proprietari, senza che questi riescano a rendersene conto. L’esemplare di questa mattina, infatti, è stato sottoposto a sequestro perché oltre a rischiare di scomparire dai suoi habitat naturali rientrerebbe, secondo la normativa CITES sul commercio e la detenzione degli animali minacciati di estinzione, nella categoria delle specie considerate pericolose per la salute e l’incolumità pubblica. Riguardo alla bertuccia, poi, c’è da sottolineare un fatto ancor più importante: si tratta dell’unico primate, a parte l’uomo, che vive libero in Europa. Tra i suoi avamposti, infatti, spunta anche la rocca di Gibilterra, in Spagna, dove la popolazione stimata è ridotta ormai a pochi individui. Il rischio che la bertuccia “europea” diventi solo un ricordo è molto elevato e casi di detenzione illegale come questi potrebbero assestare un duro colpo alla sua sopravvivenza. Denunciato l’uomo, proprietario della carrozzeria, originario di Casarano, l’animale ora è stato affidato in giudiziale custodia ad un centro autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio ed in possesso dell’autorizzazione alla detenzione di animali pericolosi.

Alessio Spagnolo