Ogni estate vive di tormentoni e pazze idee che pigmentano l’immaginario collettivo degli innamorati del calcio mercato. Sogni di tifosi passionali legati ad idoli che hanno scritto la storia della squadra del cuore con il pennino dei numeri sul campo e  l’inchiostro indelebile deisentimenti più nobili.

Se tali rumors rimbalzano in quel di  Lecce l’identikit tracciatonon può che corrispondere al nome di Ernesto Javier Chevanton. Il clamoroso ritorno dell’attaccante uruguagio è nell’aria da un po’ di tempo e potrebbe far sognare i supporters giallorossi dopo l’amarezza della retrocessione.  Ripercorrendo a ritroso l’iter del bomber sudamericano, si tratterebbe del terzo capitolo del “Chevanton Giallorosso” dopo  l’esperienza in chiaro scuro con De Canio nella stagione 2010/11 e gli anni d’oro che lo hanno consacrato a livello internazionale nel periodo intercorso tra il 2001 e il 2004. Voci di corridoio e varie indiscrezioni non rappresentano notizie certe, ma il desiderio del giocatore di tornare nel Salento e l’amore incondizionato della piazza, lascia filtrare spiragli per una trattativa che avrebbe dell’incredibile.

Inoltre, Chevanton è svincolato e sarebbe volentieri disposto a rindossare la maglia giallorossa anche in caso di Lega Pro. Tanti piccoli elementi i quali non possono non essere sottolineati e che, da qui alla fine del mercato,  potrebbero comporre il puzzle. Chiusa l’ultima parentesi con gli argentini del Colon de Santa Fee la precoce rescissione del contratto a causa dell’ infortunio grave al tendine d’Achille, i Tesoro hanno l’opportunità di  riportare nel Salento il calciatore a costo zero e restituire per la terza volta alla Lecce calcistica il suo figlio prediletto.

Quel che appare tutto semplice desta però macroscopiche perplessità nella nuova dirigenza, la quale ha ben altre priorità per il reparto avanzato. Carta d’identità ingiallita ed estenuante confidenza con l’infermeria convincono poco la famiglia Tesoro che, anche in caso di fumata bianca nell’ambito di una trattativa, porrebbero “Cheva” all’ultimo posto nelle gerarchie di mister Lerda. Una scala di valori del tutto ignara alla tifoseria che potrebbe rivelarsi fonte di nuovi attriti tra la piazza e la nuova società, considerati i recenti trascorsi riguardanti – solo per citare l’episodio più eclatante – i malumori provocati dal mancato rinnovo dell’uruguagio nel periodo post-De Canio.In base a questa analisi il rischio è di considerare, forse erroneamente, Ernesto Chevanton più come una figura ingombrante per l’Unione Sportiva Lecce che come un valore aggiunto per la rinascita giallorossa.