Avrebbe circuito un’anziana leccese con l’obiettivo di assicurarsi un immobile storico in via Prato nel cuore del centro storico del capoluogo salentino e con l’accusa di circonvenzione d’incapace è indagata una badante bulgara: si tratta di Sonia Angela Elefterova, 43enne, residente ormai da anni a Lecce.

Secondo quanto accertato dalle indagini, la donna avrebbe approfittato dello stato d’infermità e di deficienza psichica dell’anziana, affetta da parapresi da mielopatia lombare e cardiopatia ipertensiva nonché da un generale declino delle funzioni cognitive e delle capacità diu autonomia. Mediante un’opera di graduale isolamento affettivo e psicologico, la badante avrebbe convinto l’anziana a redigere due testamenti olografi successivi in cui veniva nominata erede universale a danno di due nipoti nominati eredi con un precedente testamento. Sono stati gli stessi parenti ad accorgersi del raggiro notando come la badante cercasse sempre più di isolare l’anziana, tenendola segregata e non somministrandole più le medicine che l’anziana era costretta a prendere per via degli acciacchi fisici che la tormentavano ormai da tempo. Il sostituto procuratore Carmen Ruggiero ha chiuso il fascicolo d’indagine e ora la badante, assistita dall’avvocato Amilcare Tana, ha venti giorni per chiedere di essere interrogata prima che il pm formuli la richiesta di rinvio a giudizio. Nel corso delle indagini, l’immobile è stato sequestrato e assegnato ai legittimi eredi e per accertare la falsità dei due testamenti non c’è stato bisogno, al momento, di disporre una perizia calligrafica.

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