Un patteggiamento ed una condanna in abbreviato per le due cittadine slave sorprese la mattina del 16 luglio scorso all’interno di un’abitazione in via Giustino De Jacobis, a Lecce. Nesa Nenadovcki, 18 anni, originaria di Zagabria, ha patteggiato due anni di reclusione davanti al giudice Maria Pia Verderosa

e ha beneficiato della sospensione della pena e dell’immediata scarcerazione. Giuliana Nicolic, invece, 22 anni nativa di Varese, è stata giudicata in abbreviato e condannata ad una pena di 3 anni e 4 mesi. Le due donne vennero arrestate per un colpo in casa dagli agenti della squadra mobile di Lecce. Furono le immagini di video sorveglianza di alcuni negozi vicino agli appartamenti depredati a permettere una svolta alle indagini. I loro tratti somatici non passarono inosservati ad una pattuglia della squadra mobile che fermò nei pressi di Piazzale Rudiae le due cittadine slave. Già ad un primo controllo, l’interno delle loro borse era colmo di oggetti in oro. Con l’inevitabile ulteriore perquisizione gli agenti trovarono sotto i vestiti delle donne un lungo cacciavite utilizzato presumibilmente per aprire le porte blindate. Il proprietario dell’appartamento riconobbe i monili in oro, oltre alla somma di 500 euro. Le due donne erano difese dall’avvocato Maurizio Scardia che aveva chiesto di alleggerire la misura cautelare in carcere con quella più blanda dei domiciliari.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

11 + 6 =