Foto Jessica NiglioNessuno sventolio di bandiere tricolori, volti scuri e sguardi bassi nel Salento dopo la sconfitta della nazionale azzurra contro la Spagna.  Tanti sostenitori hanno abbandonato i locali del centro del capoluogo prima della fine della partita, quando, dopo il terzo gol, la vittoria degli iberici è apparsa un dato acquisito.

 

Le strade sono rimaste semi deserte fino al fischio finale.

Ha impiegato davvero poco tempo la Spagna di Vicente del Bosque per spegnere i sogni degli italiani. Perché quando dopo appena 14 minuti di gioco David Silva ha portato in vantaggio le Furie Rosse, l’Italia tutta – quella riunita nelle piazze, davanti alla tv di casa o dinanzi al maxischermo della tendopoli di Medolla – ha capito che non ci sarebbe stato proprio nulla da festeggiare. Troppo forte questa Spagna del triplete, già Campione d’Europa e del Mondo; troppo facile avere la meglio su un’Italia cocciuta e determinata, tenace e combattiva fino alla finale, ma arrivata sul più bello con le pile scariche, pesanti Foto Jessica Niglioacciacchi e in riserva di idee e gioco. E così la festa si è spenta in un mesto rincasare, un ammainabandiera dal sapore acre della sconfitta.

Foto Jessica NiglioQuasi tutte invendute le maglie azzurre con la scritta ‘Campioni d’Europa’ offerte dagli ambulanti di piazza Mazzini.

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