Il sole della Sardegna per ricaricare le batterie in attesa del faccia a faccia con i Tesoro. Dopo i primi ammiccamenti a distanza con i volti nuovi del calcio leccese, David Di Michele si gode le meritate vacanze e aspetta il fatidico incontro lanciando un messaggio d’amore a tinte giallorosse: “Sono molto legato a questa maglia

e mi piacerebbe restare a Lecce in presenza di un progetto serio e ambizioso. Nonostante mi siano arrivati segnali anche da agenti che operano negli Emirati Arabi, in Cina e in Polonia, la mia priorità è capire se ci sono le condizioni per continuare a giocare a Lecce”.Dichiarazioni di un giocatore che, nonostante le 36 primavere, è pronto a mettersi a disposizione del nuovo tecnico Franco Lerda, allenatore con il quale ha condiviso l’esperienza poco esaltante di Torino con i granata. Sentir parlare di “progetto” da parte di un classe ’76 forse stride con la realtà del calcio moderno, ma la dice lunga sulla condizione psicofisica di Re David, che anche nella passata stagione ha dimostrato di essere un valore aggiunto confermandosi il miglior realizzatore della squadra.
Riguardo a chi è intervenuto a gamba tesa dandogli del mercenario, il bomber di Guidonia non va per il sottile: “se sono stato etichettato come mercenario, evidentemente circolano notizie infondate su presunte mie richieste. E’ arrivato un messaggio sbagliato. Ribadisco la volontà di parlare con la famiglia Tesoro per definire la mia situazione. Credo di aver dimostrato di poter competere ancora a certi livelli e se il Lecce manterrà il gruppo dei senatori, con i giusti rinforzi, può puntare in alto”.Adesso la palla va ai Tesoro.

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