Continuano senza sosta i controlli del  Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Lecce nel settore edile, finalizzati a contrastare lo sfruttamento del lavoro nero e le violazioni della normativa sulla sicurezza.

Gli ultimi dati confermano, purtroppo, il trend negativo degli ultimi mesi, dovuto in parte anche alla crisi strutturale in cui versa il mondo del lavoro in generale e il settore edile in particolare.
Unitamente a funzionari ispettivi della Direzione Territoriale del Lavoro con specifiche competenze anche nel campo della normativa inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro e con il coordinamento del Direttore della DTL di Lecce, Dr. Virginio Villanova, sono stati passati al setaccio 10 cantieri edili disseminati nella provincia (Nardò, Ugento, Galatina, Maglie e Lecce). 
Su un totale di venticinque lavoratori identificati, sono stati ben diciannove gli operai in nero scoperti, con un incidenza percentuale di lavoro nero del 76%.
Altrettanto numerose e gravi le violazioni accertate del T.U 81/2008 sulla Sicurezza dei Luoghi di Lavoro: sono stati deferiti all’A.G. dodici datori di lavoro per violazioni a volte anche gravi, della normativa a tutela dell’integrità fisica dei lavoratori e degli stessi datori. La maggior parte delle contravvenzioni contestate riguarda la mancata protezione dalle cadute dall’alto e delle aperture nel vuoto che, come tristemente noto, costituiscono la principale causa di infortuni nell’edilizia e, fra le altre, quelle con esiti più gravi.
Per dodici aziende è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di lavoratori in nero in misura superiore al 20% di quello occupato, mentre nei confronti di tutti i datori di lavoro che hanno fatto ricorso al lavoro nero e irregolare, i militari procederanno a notificare le sanzioni amministrative conseguenti per lavoro nero, irregolare tenuta del Libro Unico del Lavoro, mancata consegna del contratto di lavoro ed altro, per un importo complessivo di circa 84.000,00 euro. Recuperati alle casse dell’INPS 18.500,00 euro di contributi evasi.
I datori di lavoro sanzionati sono stati inoltre segnalati anche alla G.d.F. per quanto di competenza, in merito agli illeciti fiscali e tributari che scaturiscono dal pagamento in nero delle retribuzioni ai lavoratori irregolari.
A conclusione di indagini di Polizia Giudiziaria i militari del NIL hanno inoltre denunciato a p.l. alla competente A.G. due persone che nell’ambito della propria attività imprenditoriale avevano rispettivamente dichiarato falsamente nel CUD 2012 di aver corrisposto a un proprio dipendente  indennità a titolo di somme soggette a tassazione separata e T.F.R. e di aver falsificato, al fine di trarne un ingiusto vantaggio, tre contratti di prestazione occasionale relativi a rapporti di lavoro intercorsi con altrettanti lavoratori.

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