Dieci anni di carcere a Pompeo Rosario Padovano, assolto con formula piena Giuseppe Barba. Si è concluso così il processo per le presunte estorsioni consumate a Gallipoli, ai danni di Emanuele Piccinno.

Padovano è stato condannato per l’accusa di estorsione aggravata dalla minaccia e dal metodo mafioso, legata ad uno degli episodi contestati dalla Procura. Avrebbe infatti costretto Piccinno, sotto minaccia, a versare due assegni da 4mila euro in favore di un’associazione per disabili gallipolina. Soldi che non sarebbero stati più restituiti a Piccinno, costituitosi parte civile con l’avvocato Luigi Suez. L’imputato, rappresentato dall’avvocato Luigi Piccinni, dovrà anche risarcire i danni alla parte civile per 12mila euro.

Nel corso della requisitoria, il sostituto procuratore della Dda Elsa Valeria Mignone aveva chiesto l’assoluzione di Barba, assistito dall’avvocato Paola Scialpi, che nelle precedenti udienze aveva spiegato come sarebbero andati i fatti, fornendo rivelazioni importanti su presunti legami tra Scu e politica a Gallipoli, e la condanna a 6 anni per Padovano.

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