Il Salento è da sempre punto d’incontro di popoli, centro quasi perfetto di un insieme di luoghi che ha per fulcro il Mediterraneo. Il Salento ha nel suo Dna, nella sua storia l’essere il punto di passaggio da un mondo ad un altro. Ed è grazie a tali presupposti che questa sera la Provincia di Lecce e l’istituto per la culture mediterranee hanno presentato la Festa Mobile Fineterra che si terrà dal 28 luglio al 5 agosto.

Arte e pensieri del Mediterraneo, il suo sottotitolo. Perché è su questo connubio che si snoda il festival durante i suoi nove giorni. L’arte vive attraverso le mostre, il fumetto e la musica, mentre i pensieri prendono forma dalle testimonianze di giornalisti e giovani blogger d’oltremare, che giungono qui per parlare delle proprie esperienze e per fonderle con le nostre.
“Il Mediterraneo è stato ed è tuttora teatro di incontri e di scontri”, ha spiegato l’assessore alla cultura Simona Manca in conferenza. Ed a testimoniare questi incontri-scontri saranno i blogger protagonisti della guerra tunisina come Kerim Bouzouita che si affiancheranno ai giornalisti italiani Francesca Caferri e Toni Capuozzo; i giovani fumettisti come Nadia e il suo gatto Willis che hanno raccontato e innescato la fine dei regimi incontreranno invece i protagonisti della satira italiana come Emilio Giannelli; e i giovani siriani in rivolta esporranno le proprie opere in una mostra accanto a quelle di Michelangelo Pistoletto.
Incontri e scontri, visti anche attraverso la danza dei coreografi egiziani che danzeranno accanto a Paolo Fossa e nella musica con il brano inedito di Eugenio Bennato dal titolo Kifaya, il grido (in italiano Basta!) delle piazze.
Fineterra è una festa mobile, perché tutta la Provincia di Lecce è coinvolta in questo itinerario di incontri-scontri che raccontano cosa accade nel Mediterraneo. Si parte il 28 luglio al castello di Acaja a Vernole, con una tavola rotonda alle 9.00 dal titolo “Mediterraneo: incontri o conflitti”; in serata a Gagliano del Capo apre i battenti la mostra dal medesimo titolo mentre a Nardò si terrà l’incontro tra “I blogger della rivoluzione: giornalisti di ieri e di oggi”.
Il 29 luglio si continua con workshop teatrali presso i Cantieri Koreja a Lecce, live performance a Muro Leccese, un aperitivo presso la libreria Liberrima di Lecce e in serata il Processo a Gheddafi a Palazzo dei Celestini, a Lecce.
La serata del 30 prevede diversi eventi: si inaugura la mostra “Confini invisibili. Il mare unisce i paesi che separa”, nell’area portuale di Gallipoli; a Palazzo dei Celestini a Lecce si tiene l’incontro “Grafica e fumetto della rivoluzione” e successivamente la premiazione del Concorso Internazionale di grafica “Un poster del Mediterraneo”, infine i CRFIU in concerto. Ad Otranto invece, presso il castello ci sarà la proiezione del documentario “Rom: Uomo” e poi lo spettacolo rappresentazione dei cantieri Koreja dal titolo “BRAT (fratello) – Cantieri per un’opera Rom”.
Il 31 ancora incontri alla Liberrima di Lecce, la rappresentazione “Divenire Animale” di Astragali Teatro presso il Teatro Romano e a maglie un’anteprima del mercatino del gusto con “Le sponde nel piatto”
Il 1° agosto alla Masseria Torcito di Cannole si terrà un workshop di danza, mentre a Corsano l’incontro “Ti racconto a Capo”. Il 2 agosto due scrittori a confronto Fatos Lubonja e Alessandro Leogrande si incontreranno ad Otranto; il 3 si proietta il film “Otto a mezzogiorno. Appunti dal Sud Italia” ad Otranto mentre nel castello di Acaja Eugenio Bennato incontra i blogger iraniani e siriani e si inaugurerà la mostra degli artisti siriani. Il 4 ancora un incontro a Palazzo dei Celestini dal titolo “Il nuovo Mediterraneo attraverso la crisi” e poi il concerto Salento Cinema Ensemble. Il 5 si chiude a Casarano con lo spettacolo teatrale “Oscenità del mare” del gruppo di sperimentazione Itaca Min Fars Hus e a Palazzo dei Celestini a Lecce ci sarà il concerto di Eugenio Bennato dal titolo Kifaya. (Il programma dettagliato si può trovare al sito www.fineterra.it)
“In un momento difficile come questo”, ha aggiunto il presidente della Provincia Antonio Gabellone, “Si guarda al Mediterraneo con grande attenzione. E il Salento in tutto ciò ricopre un ruolo di grande importanza che se giocato con molta attenzione, può dare vita a risultati come questo”.
A dare man forte all’importanza del Salento e di Lecce come punti di incontro strategici, anche l’assessore provinciale al turismo Francesco Pacella, che ha confermato che “Questa sera abbiamo presentato il gioiello dell’amministrazione provinciale. Lecce vuole essere la capitale di incontro per fare in modo che il Salento diventi sempre più attrattivo.
Presenti nell’atrio di Palazzo dei Celestini dove si è tenuta la conferenza di presentazione anche l’assessore comunale alla cultura e al turismo Luigi Coclite. “C’è in questa iniziativa un atto di amore per questa terra e mi auguro che sia il primo step di un lungo percorso. Questa manifestazione è infatti il primo esempio in cui gli enti fanno squadra intorno alla valorizzazione di un territorio.”
“Il festival nasce dal nostro codice genetico”, ha concluso l’assessore Manca. “Tante erano le idee e le proposte che andavano in un’unica direzione e la Provincia ha fatto sintesi creando Fineterra e dando vita ad un evento in cui i popoli si raccontano attraverso la politica e l’arte coinvolgendo tutti indistintamente”.

 

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