Foto Antonio CastelluzzoTopi d’appartamento scatenati in città. Ed è una vera e propria emergenza furti a Lecce, dove nelle scorse ore, sono stati portati a termine tre furti in abitazione (anche in casa di un avvocato), ed un quarto tentato. Sotto assedio, via Don Luigi Sturzo, nel quartiere Santa Rosa.

Ma i ladri hanno tentato di colpire anche nella zona industriale, ai danni dello stabilimento New Holland.
Per entrare nelle abitazioni, tra le quali anche quelle di un avvocato, i topi d’appartamento avrebbero utilizzato – come hanno accertato gli agenti di polizia – una scheda magnetica. Ma non sono mancati gli episodi in cui i malviventi hanno tentato di forzare porte e finestre.
I colpi sono stati messi a segno a cavallo di mezzogiorno di ieri. Ed in un caso, il bottino è stato ingente: ben 150mila euro in gioielli, almeno stando a quanto dichiarato dalla vittima del furto.
La tecnica utilizzata dai topi d’appartamento è stata “importata” dall’est Europa, forse il paese d’origine degli autori, che hanno colpito approfittando della temporanea assenza dei proprietari.
Il colpo grosso è riuscito intorno a mezzogiorno in un’abitazione di via Don Luigi Sturzo, dove, all’incirca alla stessa ora, sono stati visitati altri due appartamenti, mentre davanti alla porta di un terzo i malviventi hanno dovuto arrendersi.
Con una comune scheda magnetica, i ladri sono stati abili ad aprire le serrature delle porte blindate e, una volta all’interno della casa, rapidi a svaligiarla. I topi d’appartamento, in entrambi i casi, si sono diretti verso la camera da letto, che hanno messo a soqquadro in poco tempo, per ricercare gioielli e soldi da portare via. Ieri hanno trovato il “tesoro”: 150mila in gioielli in un appartamento, vestiti e borse nell’altro.
Sempre ieri, e sempre in via Sturzo, un terzo furto è stato tentato: al rientro a casa, il proprietario ha notato alcuni segni d’effrazione sulla porta blindata ed ha chiamato il 113.
Un altro furto è stato messo a segno in via Caroli, all’interno dell’abitazione di un avvocato al piano terra: dopo avere forzato la finestra della camera da letto, i malviventi si sono introdotti nell’abitazione e, dopo avere rovistato a destra e a manca, hanno portato via ori e gioielli, per un valore in corso di quantificazione.
Ma i ladri, come si diceva, non hanno lasciato in pace neppure la zona industriale. Nella notte, cinque malviventi si sono introdotti nello stabilimento leccese della “New Holland”. Tuttavia, il custode della struttura li ha sorpresi all’opera ed è riuscito a farli fuggire a mani vuote. I banditi, nella fuga, hanno abbandonato un piede di porco ed una cesoia.
Su tutti gli episodi, indagano gli agenti di polizia.

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