Resta il mare la meta preferita dagli italiani per le vacanze, meglio ancora se lontano da casa: è quello che rivela il sondaggio di Confesercenti SWG diffuso questa mattina dall’Ansa, dopo un calo registrato dal 2009 al 2001 quest’anno le spiagge tornano ad essere la vacanza prediletta per il 53% degli italiani. Agosto all’insegna di mare, tuffi, secchielli e canotto, ombrellone e code per raggiungere l’agognata meta.

A quanto pare gli italiani amano il sole e la tintarella e inoltre non rinunciano ai benefici dell’aria di mare, senza trascurare la bellezza dei contesti delle località balneari. Strano però che la maggio parte degli abitanti del Bel Paese non sappia affatto nuotare e spesso stenti a tenersi a galla.

La ricerca risolleva le sorti degli operatori turistici che hanno visto calare il fatturato di dieci punti percentuali con  un luglio che ha visto un calo del 7% di presenze nelle strutture balneari, compensato appena dalla presenza degli stranieri.

Unica alternativa fruibile la natura, sollievo al clima torrido delle località marine, al secondo posto della classifica, ma agognate solo dal 12% degli italiani. Seguono le città d’arte con l’11% delle preferenze.

Ancora di nicchia le vacanze verdi, per il 7% degli italiani, e a seguire le vacanze nelle metropoli scelte dai giovanissimi.

In media gli italiani non si allontaneranno da casa oltre 400 km, il 50% sceglie una regione diversa dalla propria, il 22% non si sposterà dalla propria casa.

Tra le regioni italiane, le mete più ambite sono la Puglia (15% delle preferenze), seguita dall’Emilia Romagna (il 12%) e la Toscana (il 12%). Conquista il quarto posto la Calabria, scelta dal 10% del campione, seguita da Sardegna (10%) e Sicilia (9%).

Un incoraggiante 15%, si sposterà all’estero, diretto verso altri lidi dell’Europa mediterranea: al primo posto nella scelta troviamo la Spagna (il 27%) che conferma l’appeal del 2011 (era il 25%), seguita dalla Grecia (25%) che dimostra di essere una destinazione di successo visto che negli ultimi due anni ha visto crescere le preferenze di ben dodici punti rispetto al 2010. Cresce anche la Croazia, che conquista il terzo posto con il 19% che opta per questa meta (era il 12% nel 2011).

 

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