Grazie al PON Sicurezza, programma gestito dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione Europea, trova sempre più concretezza la finalità di prevenire i tentativi di infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici attraverso sistemi di infrastrutturazione tecnologica digitale, di videocomunicazione e di raccolta dei dati forniti dalle stazioni appaltanti.

Nasce in Prefettura dalla collaborazione interistituzionale e dall’estensione dello strumento pattizio dei protocolli di legalità a tutte le stazioni appaltanti della provincia, l’idea di un nuovo modello di governance funzionale alla prevenzione del condizionamento mafioso nel sistema economico.
Il Comitato di Valutazione presieduto dall’Autorità di Gestione, Prefetto Nicola Izzo, ha ammesso a finanziamento il progetto “La Rete dei Responsabili della Legalità negli Appalti Pubblici”, proposto dal Prefetto di Lecce, Dr.ssa  Giuliana Perrotta.
Il Progetto, che rientra nell’obiettivo operativo 2.7 diretto a potenziare la dotazione tecnologica della Pubblica Amministrazione per migliorarne efficienza e trasparenza, prevede la realizzazione di una banca dati relativa agli appalti pubblici, un sistema di videoconferenze e la ristrutturazione di locali destinati ad ospitare il Gruppo Interforze Appalti – GIA, avente la finalità di svolgere accertamenti e verifiche nei confronti delle ditte partecipanti a gare pubbliche o comunque interessate ad ottenere provvedimenti liberatori antimafia.
Il potenziamento della dotazione tecnologica, integrando le soluzioni già disponibili secondo il piano di e-government nazionale, consentirà di disporre di informazioni tempestive e complete attraverso uno stretto collegamento con le stazioni appaltanti, monitorando non solo le fasi di esecuzione dei lavori ma anche a monte quelle dell’aggiudicazione dell’appalto in relazione alle procedure di gara.

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