Una selva di giornalisti e un’intera città è stata presa in contropiede durante la prima conferenza stampa targata Tesoro: Ernesto Javier Chevanton torna a vestire ufficialmentela maglia giallorossa.

L’incredibile mossa della nuova proprietà ha lasciato a bocca aperta gli addetti ai lavori accorsi nella sala convegni dell’Hotel Patria in occasione della presentazione della neo dirigenza.E’ stata infatti l’apparizione del giocatore uruguaiano, entrato in sala da una porta secondaria, a lasciare di sasso i presenti quando la conferenza sembrava ormai giunta ai titoli di coda. Applausi scroscianti e attestati di stima alla famiglia di Spinazzola per l’effetto sorpresa hanno fatto il resto, con l’attaccante uruguaiano visibilmente commosso ed emozionato. “Sono felice di tornare a Lecce e darò il massimo per contribuire a far tornare questa squadra in serie A. Quando sono andato via l’ultima volta – prosegue Chevanton – mi era passata la voglia di giocare al calcio. In Argentina ho vissuto un periodo oscuro della mia vita, ma adesso sono tornato grazie alla famiglia Tesoro che ha subito creduto in me senza far caso al grave infortunio che ho patito al tallone d’Achille Mi sento bene e tra un mese sarò in campo”.

A tal proposito i Tesoro hanno dichiarato: “Cheva è uno di noi e il suo contratto con il Lecce è a tempo indeterminato. Fino a quando staremo a Lecce Chevanton farà parte del progetto. Siamo convinti che possa fare ancora la differenza”.

I fuochi d’artificio dell’annuncio bomba sono stati figli di una conferenza che ha fatto scintille già dalle prime battute: “Siamo gente semplice – afferma Savino – e non intendo essere il presidente della Lecce bene, ma bensì quello del popolo. Garantiamo il massimo impegno e abbiamo intenzione di fare i giusti investimenti per riportare la piazza nella categoria che merita. Siamo molto carichi e non vediamo l’ora di misurarci con le nostre ambiziose aspettative”.

Alla domanda inerente alle latenti condizioni attuali del settore giovanile, è intervenuto il figlio Antonio: “esso è il serbatoio da cui dobbiamo attingere. Vogliamo investire sui giovani e sperare che tra qualche anno i 7/8 undicesimi della formazione proverranno dal nostro vivaio. Non abbiamo però la bacchetta magica – prosegue Antonio Tesoro – per cui il nostro lavoro deve essere un work in progress sul quale già da oggi stiamo ponendo le basi. Massimo Lauriola sarà il nostro scouting esterno e avrà il compito insieme ad altri 5 o 6 osservatori di scoprire talenti all’estero. Per quanto concerne il nostro territorio abbiamo l’obiettivo di creare forti sinergie con le scuole calcio del Salento per scovare le promesse del futuro. Abbiamo intenzione di seguire tremila partite l’anno e di rifarci, anche se nella nostra dimensione, al modello Udinese”.

Prima del botto-Chevanton, la famiglia barese ha voluto evidenziare i nomi di Benassi, Esposito e Giacomazzi come i pilastri del nuovo Lecce e Chiricò e Falco come i talenti da lanciare. Sulla lista di partenza Ofere, Piatti e Grossmuller sono i primi papabili a lasciare i colori giallorossi, mentre Jeda e Corvia dovrebbero rimanere in organico.

Foto Antonio CastelluzzoSulle vicende spinose riguardanti la futura campagna abbonamenti è ancora “Tesoro junior” ha prendere la parola: “cercheremo di attuare una politica dei prezzi accessibile a tutti per riempire lo stadio e ridare vigore alla tifoseria. Abolire la tessera del tifoso seguendo il modello romano sarà il punto di partenza”.