In scena giovedì 19 luglio 2012 alle ore 21:30, presso il Palazzo Ducale di Presicce, IANCU, un paese vuol dire, l’ultimo successo di Fabrizio Saccomanno scritto a quattro mani con Francesco Niccolini per la regia di Salvatore Tramacere, nell’ambito del progetto Volere Volare, per il Programma Bollenti Spiriti dei Laboratori Urbani.

 

IANCU è il racconto di una giornata, una domenica dell’agosto del 1976 in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un piccolo paese del Salento. Un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce due giorni prima, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all’uomo che coinvolge un po’ tutti, bambini compresi. Ma questo non è solo il racconto di una giornata. E’ il racconto di un’infanzia e degli inganni e le illusioni che la circondano. Ed è soprattutto il racconto di  un’epoca e di un sud che oggi non c’è più, con le sue piazze e comunità che si sono svuotate o sono state svendute.

Con quegli occhi a volte spalancati, altre socchiusi, altre ancora addormentati e in sogno, quel bambino racconta un mondo, frammenti di storia e di uomini e di donne, di battaglie tra bande e rivali e giochi pericolosi.

Nessuna cartolina, nessuna nostalgia: è un mondo duro, cupo, eppure comico e grottesco. Un mondo di figure mitiche, contadini, preti, nonni, libellule, giornaletti e una gran voglia di diventare grandi, chissà poi perché.