La scorsa domenica, 15 luglio 2012, le uova deposte da una Caretta caretta sulla spiaggia di Torre S. Andrea sono state trasferite a S. Foca, sulla spiaggia del Lido Kalè Cora. L’operazione, svolta dai tecnici dei CRTM dell’Osservatorio faunistico Museo di Calimera e del Parco di Rauccio, è avvenuta di concerto con la Capitaneria di porto, l’Ufficio Cites di Bari, la Polizia municipale e il Comune di Melendugno.
La necessità di effettuare il trasferimento è scaturita dal fatto che la posizione originaria del nido

non era idonea allo sviluppo degli embrioni. Le uova erano state deposte troppo vicino alla linea della battigia anche perché la spiaggia di Torre S. Andrea è molto piccola, ma soprattutto poco profonda.
Già nella tarda mattinata, a seguito del vento di scirocco, il mare aveva cominciato ad agitarsi e la distanza dell’acqua dal nido era scesa da 5 a 2 metri. Nelle ore successive, fortunatamente, il vento è scemato e la situazione è ritornata sotto controllo. Ciò nonostante c’era la consapevolezza che in occasione della prima mareggiata la camera del nido sarebbe stata invasa dall’acqua, sia in superficie che per via sotterranea. Se è possibile fermare il mare in superficie tramite una barriera meccanica, infatti, nulla si può fare contro “l’emersione” dell’acqua dal basso.
Per evitare la morte di tutti gli embrioni, dunque, si è deciso di procedere tempestivamente al trasferimento. Le operazioni sono state svolte non soltanto perché le uova erano in pericolo, ma anche perché la procedura va necessariamente eseguita entro 24 ore dalla deposizione (oppure sarà necessario attendere il 24° giorno di incubazione).
Si è vagliata la possibilità di trasferire il nido in un altro sito della medesima spiaggia, ma la morfologia della stessa rendeva ogni eventuale area poco idonea, ogni punto vagliato sarebbe stato comunque esposto alle mareggiate oppure avrebbe avuto un’esposizione solare insufficiente a garantire lo sviluppo embrionale.
Per i motivi suddetti, intorno alle 19.00, i tecnici hanno deciso di trasferire le uova su una spiaggia più grande, con caratteristiche morfologiche simili a quella originaria che permettessero di posizionare il nido a una distanza di sicurezza dal mare. Nel corso delle operazioni si è potuto appurare che la tartaruga aveva deposto ben 100 uova. Il provvedimento in questione e la procedura svolta seguono quanto disposto dalle linee guida nazionali.
Un ringraziamento particolare va a tutti i cittadini che hanno segnalato la nidificazione e ai gestori dei lidi che stanno attivamente collaborando al monitoraggio delle spiagge nell’ambito del progetto transfrontaliero Italia – Grecia “Protection action for cross-border and joint management of marine sites of community interest (Natura 2000)” che vede suoi capifila l’Amp di Torre Guaceto, l’Amp di Porto Cesareo e la Regione Puglia, e in particolar modo ai proprietari del Lido Kalè Cora che hanno dato “accoglienza” al primo nido della stagione.
Chiunque avvistasse una tartaruga marina intenta a deporre le uova oppure delle tracce di un passaggio sulla spiaggia può segnalarlo al 1530 numero verde delle Capitanerie di porto attivo 24 ore su 24.