“Noi abbiamo lavorato nel nostro recinto, non c’è stata alcuna invasione di campo in nessun senso. Il provvedimento del gip Todisco è stato estremamente sofferto, lo si coglie in ogni rigo”. Lo ha detto il procuratore generale della Corte di Appello di Lecce, Giuseppe Vignola

, che poco fa ha partecipato alla conferenza stampa nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Taranto, insieme al procuratore capo della Repubblica Franco Sebastio, per chiarire alcuni aspetti del provvedimento di sequestro, senza facolta’ d’uso, di sei aree dello Stabilimento siderurgico del capoluogo ionico nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento ambientale, e delle otto misure cautelari agli arresti domiciliari eseguiti nei confronti di altrettanti dirigenti ed ex dirigenti dell’azienda. “Non ci siamo trovati di fronte a nessun bivio – ha aggiunto -, ricordando l’obbligatorieta’ dell’azione penale e la necessita’ di agire per reprimere i reati e individuare i responsabili”.

”Di fronte a una denuncia relativa a 7 anni precedenti e alla spiegazione di una serie di morti, di feriti e di malattie serie che possono portare alla morte e all’ipotesi di danni ai bambini, la magistratura non poteva non intervenire perche’ era una ‘notitia criminis’ e dovevamo intervenire perche’ ce lo dice la carta costituzionale, il codice e la nostra coscienza di magistrati e di cittadini”. Lo ha detto il procuratore generale della Corte d’Appello di Lecce Giuseppe Vignola, intervenendo alla conferenza stampa tenuta insieme al procuratore capo della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, e ai rappresentanti dell’Arma dei carabinieri per illustrare i dettagli del sequestro effettuato ieri degli impianti piu’ importanti dello stabilimento siderurgico Ilva del capoluogo jonico e delle ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di 8 dirigenti. Dalla conferenza stampa e’ emerso, come ha ribadito il procuratore Sebastio, che per la effettiva esecuzione del sequestro degli impianti occorrono tutta una serie di procedure tecniche e progettuali che richiedono tempi lunghi. Nel frattempo eventuali novita’ potrebbero venire da altri organi giurisdizionali come il Tribunale del riesame e la Cassazione.

 

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