Foto Antonio Castelluzzo“L’ipotesi di esternalizzazione delle attività di back office dal perimetro del gruppo bancario Mps addensa nubi a tinte fosche anche sul futuro di 400 lavoratori del Consorzio Operativo del gruppo Mps del Polo di Lecce.

Occorre vigilare e fare di tutto per sventare uno scenario che rischia di aumentare ulteriormente il peso che la crisi sta operando sul fronte occupazionale del Salento”. Così il consigliere regionale Pdl Saverio Congedo interviene sulla questione del piano di riorganizzazione annunciato da Mps, che tra le altre cose prevede proprio l’affidamento di determinate attività a fornitori esterni (con relativo contratto di servizio e quindi fuori dalla tutela del contratto collettivo nazionale di categoria).

“E’ urgente chiarire innanzitutto – dice Congedo – le reali intenzioni dell’azienda sia per quanto riguarda il nome del fornitore, sia per quanto concerne le condizioni contrattuali in base alle quali realizzare la cessione del ramo d’azienda. E’ superfluo ricordare che si tratta di lavoratori di provata esperienza e preparazione, cruciali per la storia recente dell’azienda. Le preoccupazioni dei sindacati e la prospettiva di spianare un nuovo terreno di precarizzazione ciinducono ad invitare la Regione a svolgere un ruolo attivo. Pertanto, con un’interrogazione urgente ho chiesto al Presidente Vendola e agli assessori allo Sviluppo Economico e al Lavoro Loredana Capone ed Elena Gentile se non sia il caso di affrontare subito la questione ed eventualmente di farsi promotori di unainiziativa corale e incisiva del tessuto istituzionale, politico e sociale del territorio coinvolgendo eventualmente anche il Governo nazionale.

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