Vernice rossa sulle pareti dell’abitazione di chi, pare, abbia deciso di vuotare il sacco. L’inquietante episodio è avvenuto alle prime luci dell’alba, a Lizzanello, dove ignoti, utilizzando degli stoppini imbevuti di benzina, hanno dato alle fiamme una bomboletta spray di colore rosso sangue, facendola esplodere.

Nel mirino è finita l’abitazione di Alessandro Verardi, 34enne, di Merine di Lizzanello, detenuto nel carcere di Lecce di borgo San Nicola dall’ottobre del 2011, quando i carabinieri del Ros, il reparto operativo speciale dell’Arma, attestarono 49 persone nell’ambito dell’operazione “Augusta”.
Intorno alle cinque del mattino, la sua abitazione è stata presa di mira da alcuni malviventi che, dopo avere acceso alcuni stracci imbevuti di liquido infiammabile posizionati attorno alla bomboletta spray, ne hanno provocato l’esplosione, facendo così schizzare la vernice rossa sul muro. Quasi a simulare del sangue.
Sull’episodio hanno avviato le indagini i carabinieri della compagnia di Lecce.
È probabile che, dietro al misterioso episodio, ci sia la volontà di qualcuno di cucire la bocca all’ex latitante che, pare, abbia manifestato l’intenzione di iniziare a collaborare con gli organi inquirenti.