È avvolta dal mistero la vicenda che a Bologna vede protagonista uno studente universitario leccese: giovedì è rincasato in un profondo stato confusionale, con la maglietta sporca di sangue. Il suo racconto presenta molti “vuoti”, che non aiutano carabinieri e familiari a chiarire cosa realmente sia accaduto.

Il giovane salentino, nella città felsinea da alcuni anni, dove si è trasferito per intraprendere la carriera universitaria, non è ferito. Il sangue sulla maglietta non è il suo. Le visite mediche cui è stato sottoposto hanno confermato l’assenza di ferite sul corpo. Ma riguardo a quelle tracce ematiche sulla maglietta non ha saputo fornire una spiegazione. Dopo essere stato per tutta la giornata di venerdì in ospedale, dove i medici lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, è stato dimesso. Adesso si trova nella sua abitazione di Bologna, dove nei giorni scorsi sono arrivati anche i genitori ed il fratello.
Secondo i carabinieri, il ragazzo potrebbe essere rimasto vittima di un non meglio precisato abuso, ma potrebbe anche esserne l’autore. Tuttavia, non risulta indagato per alcun tipo di reato.
Sulla vicenda, i militari mantengono il massimo riserbo, almeno finché i punti oscuri della vicenda non verranno del tutto chiariti.

 

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