E’ prevista oggi, sabato 7 luglio, nell’ambito del festival “Non Solo Mameli”  al Parco delle Accademie di Roma, la presentazione del nuovo lavoro discografico della cantante  e pianista leccese Silvia Manco, “Casa Azul — Sketches of Frida Kahlo”, in uscita per l’etichetta salentina Dodicilune e distribuito da IRD.

Casa Azul è il nome dato alla casa della pittrice messicana Frida Kahlo.  Un’artista anticonvenzionale e visionaria, da cui la Manco trae  ispirazione per cominciare questo viaggio immaginifico da un punto di  vista inusuale. Un ritratto in musica, brani che restituiscono atmosfere  evocative, rilette alla luce di una sensibilità contemporanea. Silvia Manco (piano e voce) è affiancata nella realizzazione del disco da  Maurizio Giammarco (sassofono tenore),  Andrea Lombardini (basso  elettrico) e Tommaso Cappellato (batteria).

Pianista, cantante, compositrice, autrice di testi, arrangiatrice,  intraprende lo studio del pianoforte all’età di sei anni. Dopo  le prime esperienze musicali accanto al padre, musicista di piano bar, a 19 anni, sulla spinta della passione per il jazz, si trasferisce a Roma  dove studia presso l’Università della Musica e viene a contatto con  l’ambiente artistico della capitale.  Nella stagione teatrale 1999-2000 è la pianista in scena nella commedia musicale “Due ore sole ti vorrei” prodotta dal Teatro Sistina  di Roma per la regia di Pietro Garinei con le musiche di Gianni Ferrio. Collabora con importanti musicisti tra i quali Roberto Gatto, Renzo Arbore, Sandro Deidda, Dario  Deidda, Fabio Zeppetella, Lino Patruno; in ambito pop con Massimo  Ranieri (tour 2009) e Arisa (Sanremo 2010); a teatro con Giorgio  Albertazzi. Nel 2002 nasce il trio che porta il suo nome, vincitore  dell’edizione 2006 del premio “Porsche Jazz”. La cifra peculiare di  questa formazione è la ricerca di un suono raffinato e ben radicato nella tradizione del jazz, con riferimento a formazioni analoghe quali  il Nat “King” Cole trio e i gruppi guidati da Shirley Horn , Ray Brown e  Blossom Dearie. Il repertorio comprende sia alcuni standard della  forma-canzone americana (song) che le composizioni della pianista e  cantante, autrice delle musiche e dei testi,  le quali virano armonicamente verso il moderno e sono caratterizzate dal vivace dialogo  ritmico e melodico tra la voce, il piano e gli altri strumenti. Del 2007  l’album d’esordio dal titolo “Big city is for me” incentrato su  atmosfere sixties, beat e bossa nova. Nel 2008 il brano ‘Ntartey vince  il concorso come migliore composizione jazz all’interno della rassegna Piacenza Jazz. Nel 2010 esce il secondo album “Afternoon songs”, prodotto  da Roberto Gatto, che vede al centro del lavoro discografico le  composizioni originali della stessa e gli arrangiamenti creati  appositamente per una formazione estesa della quale fanno parte, oltre  allo stesso Roberto Gatto, musicisti del calibro di Fabio Zeppetella,  Dario Deidda, Daniele Tittarelli e Giovanni Falzone.

 

 

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