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Ha avuto inizio ieri la lunga settimana dell’Apulian Excellence 2012 che, in collaborazione con Regione Puglia, Istituto Italiano di Cultura e Accademia Apulia, presentano l’eccellenza pugliese in tutte le sue peculiarità e sfaccettature.

Angelo Iudice, presidente dell’associazione nonché anima del progetto, ha convogliato tutte le sue energie nella realizzazione di questo importante evento ed è proprio grazie alla sua ferma volontà e caparbietà che oggi la Puglia ha un ruolo di spicco a livello internazionale e può finalmente esportare all’estero talento e doti. Londra accoglie gli artisti pugliesi e la manifestazione si apre con la massima espressione della tradizione regionale, la cartapesta leccese.
Luisa Cotardo, salentina di origini e artista per passione emerge praticando giornalismo, ma la sua innata inclinazione per l’arte e la creazione la conduce sulla strada della tradizione leccese per eccellenza: la cartapesta. Per eredità acquisisce le nozioni base di questo antico mestiere, originariamente e ancora oggi in parte dedicato alla creazione di sculture sacre. Col passare del tempo la sua dote naturale viene fuori con prepotenza: non crea semplicemente ma riesce a dare vita alle sue creazioni in cartapesta, le sue non sono rose costruite ma realmente “fiorite” dalle sue abili mani.
Con lo stesso ardore e passione con cui ha plasmato “Words And Roses”, società creativa che mette armoniosamente insieme l’universo fertile delle parole e l’arte magica del realizzare rose, oggi si presenta ai ragazzi della Norlington School di Londra per una singolare lezione sulla cartapesta.
La scuola accoglie ragazzi provenienti da tutte le etnie, un connubio di colori e tratti somatici sorprendente, un’unione speciale che rende chiaramente la sintonia esistente fra gli scolari, un qualcosa di unico e raro, un rispetto reciproco che a volte purtroppo facciamo fatica a riscontrare in diverse altre realtà. Londra è infine soprattutto questo: armonia e deferenza reciproca in un “melting pot” che rende questo popolo moderno e innovativo.
La lezione si apre a metà mattinata e gli alunni, prontamente preparati con grembiule e guanti, sono impazienti di scoprire cosa si nasconde dietro del materiale semplice come quella che sembra apparentemente essere solo della carta raggrinzita.
La magia che si cela si manifesta lentamente attraverso l’accurata spiegazione dell’esperta Luisa Cotardo che, amorevolmente e pazientemente, si dedica a tutti i presenti con consigli, indicazioni e piccoli aiuti. L’arte è un qualcosa di personale e ognuno di noi possiede un talento nascosto che ha solo bisogno di venire fuori nelle sue sfumature più svariate, ogni studente compone con impegno la sua rosa, a piccoli gesti, cominciando dallo stello per poi continuare con i petali fino alla realizzazione finale del fiore al completo. L’estro si mostra nel modo più variegato: chi preferisce comporre una rosa semplice con pochi ma importanti petali, chi svogliatamente mette insieme pezzi di carta e si arrende per sfiducia nelle proprie capacità e chi infine cerca di distinguersi e propone una rosa dal colore alternativo utilizzando la carta al contrario. Piccoli artisti ancora adolescenti alle prese con un’ispirazione da tenere sotto controllo ma con la voglia di esplodere e fare bene, esprimendo il più privato dei propri pensieri attraverso il lavoro manuale e l’elaborazione di oggetti unici.
“In ogni rosa c’è qualcosa di voi ed io sono molto orgogliosa del vostro lavoro”, conclude Luisa Cotardo congedandosi con soddisfazione dal gruppo.
La giornata si è conclusa con l’esibizione folkloristica del gruppo musicale “Amaraterra” che a suon di musica tradizionale e pizzica ha incantato la Londra che costantemente corre senza tregua e sembra non avere tempo. Una colonna sonora d’eccezione presso la Galleria Pall Mall che oggi inaugura la mostra d’arte “Home, my place in the World”, diretta e curata interamente dalla critica d’arte Lia De Venere con lo scopo di promuovere il tema della patria e dell’identità nazionale. Una melodia allegra e coinvolgente che ha portato un raggio di sole nella grigia città della pioggia, il tutto correlato dai colori che solo l’amata regione Puglia è  capace di diffondere e trasmettere.

 

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