foto A. CastelluzzoAncora tagli nel Salento. Dopo i trasporti e la sanità, è la volta degli uffici postali. Alla notizia della soppressione degli sportelli nelle frazioni e non solo, interviene il presidente della provincia Antonio Gabellone

Sono 19 in tutto gli uffici postali per i quali è stata avviata una procedura di soppressione, si tratta di 17 sportelli nelle frazioni e 2 nei comuni capoluogo di Santa Cesarea Terme e Ortelle. La spending review, vale a dire il contenimento della spesa pubblica imposto dal governo centrale, ha colpito anche le Poste Italiane, con i conseguenti gravi disagi per i cittadini già sottoposti a file interminabili. A tal proposito, il presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha inviato una lettera al direttore generale Massimo Sarmi, chiedendo un incontro urgente. Il presidente provinciale, facendosi portavoce delle gravi carenze che stanno mortificando il territorio salentino, vorrebbe conoscere i motivi che hanno spinto a tale scelta e le eventuali “misure che si ritiene di predisporre per attenuare gli inevitabili disagi che, con la soppressione degli uffici, deriveranno ai cittadini delle località interessate”.

Nonostante il contenimento della spesa imponga l’eliminazione degli sprechi, spesso si colpiscono i servizi essenziali a discapito dei cittadini meno abbienti. Non sarà facile, infatti, per il gran numero di cittadini anziani alle prese con il ritiro della pensione ed il pagamento delle utenze, far fronte allo spostamento con un mezzo privato, fino all’ufficio postale del paese limitrofo. “Essendo il servizio postale, fondamentale per la vita delle persone, buona prassi sarebbe informare per tempo le amministrazioni pubbliche e cercare una soluzione alternativa” – fa sapere Gabellone al direttore generale, in attesa di una risposta sull’incontro richiesto.

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