Foto Antonio Castelluzzo“La parola d’ordine è far riaprire Boncuri, da quando si è deciso di lasciarla chiusa a Nardò regna il far west”. Ha ben chiaro in mente l’obiettivo il segretario provinciale della Cgil di Lecce, Salvatore Arnesano, mentre lancia dal Salento l’iniziativa nazionale “Gli invisibili delle campagne di raccolta”.

“Abbiamo messo in piedi una macchina complessa a tutela dei diritti, ma se manca l’anello dell’accoglienza si vanifica tutto il resto- continua-. Nella terra di nessuno, la situazione è peggiore degli anni scorsi”. Non sbaglia. La raccolta delle angurie nel neretino non è svanita, come si è voluto far credere. E i migranti sono arrivati anche quest’anno. Non hanno trovato, però, l’alloggio aperto per un letto e una doccia e dormono sotto gli ulivi, quando va bene in una tenda. La Prefettura di Lecce e il Comune di Nardò, infatti, hanno ritenuto che quest’anno di Masseria Boncuri non ci fosse il bisogno, stando a quanto dichiarato dalla Coldiretti, per cui si sarebbe registrato un crollo della produzione tra il 60 e il 75%. Di conseguenza, la manodopera che avrebbe dovuto essere impiegata non avrebbe superato le poche decine di unità. È così? No. Rispetto ai 2600 ettari coltivati ad angurie lo scorso anno, quest’anno non si è scesi a 1200 ettari, bensì a 2100, dunque appena il 30% in meno. Vuol dire che è necessaria la presenza di almeno 300-400 Foto Antonio Castelluzzobraccianti, a cui se ne aggiungerà un’altra centinaia già in arrivo da Foggia per la raccolta dei pomodori, le cui piantagioni nelle campagne neretine si estendono su 300 ettari, stando ai dati della stessa Coldiretti. Di contro, ad oggi nel Centro per l’Impiego di Nardò ci sono appena 158 iscritti nelle liste di prenotazione, in quell’elenco cioè da cui le aziende dovrebbero attingere manodopera per bypassare il ricorso al caporalato. Di questi braccianti, soltanto 36 sono stati avviati a regolare attività. La conclusione è nelle cose: tutti gli altri sono stati reclutati tramite i caporali, che paradossalmente quest’anno, nonostante gli arresti del 23 maggio, hanno maggiore possibilità di muoversi liberamente, a causa dell’assenza di un presidio di legalità come è stato lo scorso anno Boncuri. “ Coldiretti non può scaricare sui lavoratori il peso di un sistema agricolo che non regge”, tuona il segretario nazionale della Flai Cgil, Gino Rotella, che bacchetta a piene mani anche il Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta: “Perché mai ha la vista tanto corta e la mano tremante? Abbiamo scritto al Ministero degli Interni dopo la sua decisione di lasciar chiusa la Masseria. Non vede? Oppure non vuole vedere?”. È per questo che partirà proprio da Nardò la campagna nazionale che in autunno si sposterà a Foto Antonio CastelluzzoRosarno e a Bolzano, mentre la prossima estate sbarcherà in Sicilia, Campania e infine, ad ottobre 2013, in Veneto. Un progetto di due anni per raggiungere, con camper attrezzati, i lavoratori e portare loro assistenza con medici, avvocati e per far conoscere i loro diritti.

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