E’ stata rimandata alla prossima settimana la decisione sul destino di Omfesa, nell’incontro che si è tenuto questa mattina in Prefettura, al quale hanno partecipato il Presidente dell’Azienda, le Organizzazioni Sindacali, gli Istituti di Credito (Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare Pugliese, Banca Popolare di Bari, Banco di Napoli e Unicredit), gli On.li Alfredo Mantovano e Ugo Lisi e il Sen. Giorgio Rosario Costa, il Presidente della Provincia, e l’Assessore Comunale di Trepuzzi.

Nel corso dell’incontro si è preso atto che mentre la Monte dei Paschi di Siena e la Banca Popolare Pugliese hanno già provveduto a predisporre gli atti formali per la concessione della quota parte di finanziamento della complessiva somma di 1.900.000,00 €, necessari per la lavorazione delle carrozze e il conseguente adempimento degli oneri contrattuali assunti con Trenitalia, gli altri tre Istituti Bancari non hanno ancora terminato il processo deliberativo in questione.

Al riguardo, il Prefetto ha richiamato l’assoluta necessità di individuare tempi certi per l’eventuale erogazione delle restanti somme di danaro indispensabili per far fronte alla crisi di liquidità della società Omfesa, atteso il tempo trascorso dalle precedenti riunioni, anche di carattere operativo, ed il fondato rischio della revoca delle commesse da parte di Trenitalia con le immaginabili conseguenze sui livelli occupazionali dell’azienda.

Tale impostazione è stata condivisa da tutta la Deputazione Parlamentare presente e dai rappresentanti delle altre Istituzioni che hanno altresì sottolineato quanto sia rilevante per il territorio di questa provincia supportare la prosecuzione dell’attività produttiva della Omfesa che rappresenta, nonostante tutte le difficoltà dell’attuale crisi economico-finanziaria, una delle poche aziende  specializzate nel settore della manutenzione straordinaria delle carrozze ferroviarie.

Pertanto, è stato concertato che gli Istituti di credito che hanno ancora in corso la fase di istruttoria dovranno terminare tale iter entro la fine della prossima settimana, tempo ritenuto ragionevole per completare l’acquisizione delle informazioni della società stessa.

 

Immmediate le dichiarazioni dei presenti all’incontro di questa mattina. In particolare l’assessore comunale di Trepuzzi Alfonso Rampino: “L’Amministrazione comunale di Trepuzzi, pur sottolineando l’azione meritoria di S.E. il Prefetto nel tentativo di risolvere la situazione di illiquidità in cui attualmente versa la O.M.FE.SA.,  esprime perplessità sul protrarsi della vicenda che, a distanza di diversi mesi da quando si è attivato in prefettura il tavolo con gli istituti di credito, ad oggi non permette di intravedere una soluzione. L’Assessore Alfonso Rampino, che questa mattina su delega del Sindaco Oronzo Valzano ha partecipato alla riunione convocata da S.E. il Prefetto, ha ribadito il ruolo non secondario dell’Ente locale in queste vertenze, giacché l’Amministrazione di Trepuzzi è sempre stata attenta a garantire la tenuta sociale nei momenti di criticità ma anche il supporto nelle fasi crescita aziendale. E’ evidente l’importanza dello stabilimento O.M.FE.SA. nelle dinamiche economiche locali ed è paradossale l’attuale situazione che vive, a fronte di commesse presenti in officina, con una difficoltà contingente che rischia di aggravare il momento di crisi già in essere sul territorio. Il perdurare, dopo alcuni mesi di incontri, di una posizione interlocutoria da parte degli istituti di credito potrebbe creare sconforto nei lavoratori e vanificare lo sforzo di quanti si sono da tempo riuniti intorno al tavolo della prefettura per cercare una soluzione. A questo punto è opportuno che  le banche dicano con chiarezza se intendono continuare a svolgere un ruolo attivo e bene ha fatto S.E. il Prefetto a chiedere tempi ristretti per la decisione, che dovrebbe sbloccare il finanziamento di cui la O.M.FE.SA. necessita. L’Amministrazione comunale di Trepuzzi, comprendendo l’importanza del momento che attraversa lo stabilimento in questione e condividendo le attese e le preoccupazioni dei suoi lavoratori, è pronta, nei limiti delle proprie competenze, a fare la propria parte, ponendosi come sempre nel ruolo di interlocutore attento ed interessato alle sorti di una realtà produttiva che, anche con il suo indotto, rappresenta una componente importante del sistema economico-territoriale di Trepuzzi e dei comuni limitrofi.”

A stretto giro anche la dichiarazione dell’onorevole Ugo Lisi: “Trascorsi tre mesi dall’incontro  nel quale, grazie alla preziosa intermediazione del Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, si è presa la decisione di cercare di costituire un pool di banche radicate sul territorio disposto ad aiutare Omfesa e i suoli lavoratori, ad oggi, a parte rarissime eccezioni, gli istituti di credito non hanno preso una decisione in merito.
Non chiediamo alle banche di svolgere una funzione caritatevole, ma solo e soltanto di dare risposte certe in tempi altrettanto certi. Omfesa, nell’ambito del  contesto economico e sociale difficile che stiamo vivendo, è un’azienda virtuosa. Un’azienda che ha ricevuto numerose commesse e vinto gare già appaltate: serve solo un credito-ponte per acquistare le materie prime.
Al fine di tutelare questa impresa – che può contare sul sostegno concreto di tutte le istituzioni (Prefetto, Deputazione, Presidente della Provincia e sindacati) – e di chi ci lavora, chiediamo, ripeto, agli istituti di credito solo massima chiarezza nella speranza che questa possa essere fatta nella giornata di venerdì prossimo nella quale si è deciso di convocare un nuovo tavolo nel tentativo di mettere positivamente la parola fine a questa vicenda.”

Anche il vice presidente della Provincia e capogruppo di Uniti per Trepuzzi nel Consiglio comunale di Trepuzzi Simona Manca interviene con un nuovo sollecito agli istituti di credito del territorio. “E’ doveroso sollecitare ancora una volta le banche del territorio ad intervenire a supporto dell’Omfesa, per salvaguardare l’azienda ed i posti di lavoro che garantisce. Si tratta di una situazione paradossale che vede l’Omfesa non poter avviare l’attività per la momentanea indisponibilità di liquidità finanziaria, pur avendo commesse e appalti già aggiudicati. Una contingenza eccezionale che esige sostegno e una presa di responsabilità da parte degli istituti di credito. E’ giusto sottolineare la sensibilità di chi ha già assicurato un supporto, ma è auspicabile che la riunione di venerdì prossimo serva a definire nuovi e decisivi interventi. Non possiamo vanificare tutti gli sforzi fatti negli anni per tenere in piedi l’azienda e non possiamo permetterci che il danno della crisi economica ci porti in dote anche situazioni beffarde come questa, cioè quella di un’azienda che ha le commesse, ma – conclude – che fallisce non disponendo dei soldi per avviare l’attività”.

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