Un detenuto campano di 52 anni, Antonio Giustino, si è tolto la vita nella cella del supercarcere di Borgo San Nicola a Lecce, nell’area di massima sicurezza, impiccandosi con una corda.
A scoprire l’ accaduto nel primo pomeriggio, intorno alle 13.40, durante l’ora d’aria, è stato un agente di custodia.

 

L’uomo originario di Casoria, conosciuto come “o cinese” era considerato un esponente di spicco della camorra, e stava scontando una condanna all’ergastolo, perché  ritenuto uno dei due assassini di Nunzio Esposito, ucciso il 10 marzo del 2009. I due furono incastrati dall’esame del Dna su una macchia di sangue trovata sulle scarpe del complice Luigi Ferrara, di 40 anni.

Un suicidio che conferma la denuncia dei sindacati di Polizia penitenziaria in merito al sovraffollamento esistente nell’istituto di detenzione di Lecce.

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