I controlli della direzione territoriale del lavoro coadiuvati dalle forze di polizia, continuano per constare il fenomeno del lavoro irregolare, in particolare in questo periodo che coincide con la raccolta di angurie e pomodori. In questi giorni infatti, è stata organizzata un’attività di controllo in collaborazione con la locale Questura e con le stazione territoriali dei Carabinieri.

Sono stati realizzati ben tre interventi nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì, che hanno visto operare due diversi gruppi composti ciascuno da quattro ispettori del lavoro e due agenti di polizia. In questo modo è stato possibile verificare con  immediatezza la regolarità del rapporto di lavoro e, per gli extracomunitari, anche  quella del permesso di soggiorno.
Gli interventi sono stati fatti nelle campagne di Nardò, Copertino, Leverano, Galatina, Galatone, Salice Salentino, Veglie e Porto Cesareo, coprendo un territorio vasto con una presenza importante e significativa.
Sono stati  sentiti ben 125 lavoratori nei tre giorni d’intervento. Di questi solo due sono risultati non in regola con l’assunzione e sono stati adottati a carico del datore di lavoro i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge.
Gli altri 123 lavoratori sono risultati regolari e in gran parte assunti mediante le liste di prenotazione formate presso i Centri per l’Impiego. Ognuno di loro aveva con se anche una copia della comunicazione di assunzione al Centro per l’Impiego, attestante la regolarità del rapporto di lavoro.
Nel settore delle angurie si è registrata una presenza quasi esclusiva  di lavoratori extracomunitari; diversamente, nel settore dei pomodori, la raccolta impegnava prevalentemente  lavoratori italiani.
Tutti i lavoratori extracomunitari sono risultati in regola con il permesso di soggiorno e non si è riscontrata la presenza di clandestini nei campi.
I lavoratori interrogati hanno riferito di ricevere una paga oraria di circa sei euro l’ora che rientrano nelle condizioni previste dal Contratto collettivo di settore.
A tutti i  lavoratori è stato chiesto ripetutamente  se la loro attività era intermediata da caporali. Nessuno di loro ha denunciato l’intervento di caporali e tutti hanno riferito che la retribuzione veniva corrisposta loro direttamente dal datore di lavoro.
Occorre dire che i lavoratori sono stati ascoltati in un clima di serenità, lontano dai datori, come previsto dal codice deontologico degli ispettori del lavoro, al fine di consentire agli interrogati di mantenere l’anonimato su quanto dichiarato e di esprimere la propria posizione in modo sereno e senza pressioni. Al riguardo un contributo determinante è stato fornito dalla presenza degli agenti di polizia nei campi.
“Sappiamo bene – ha dichiarato il dottor Virginio Villanova, direttore della direzione territoriale del lavoro – che l’agricoltura è un settore importante per l’economia del territorio salentino e la verifica dell’impiego regolare di manodopera nei campi, è per noi un obiettivo  che perseguiamo con attenzione ed impegno”.