La replica dell’assessore ai tributi e al bilancio Attilio Monosi, dopo gli attacchi del consigliere Salvemini sull’Imu non tarda ad arrivare. “Con l’insediamento della nuova Amministrazione Perrone, immaginavo si aprisse un confronto costruttivo con uno che di numeri dice di capirne.

In realtà tutto si riduce ad interpretare il ruolo di oppositore “a prescindere”, senza valutare, di volta in volta, l’opportunità di costruire interventi propositivi ed utili per la città.  Il suo nome è Salvemini! E così, nel turbine di continui giri di vite che lo Stato sta compiendo a sacrificio di cittadini e Comuni, emerge sempre viva la demagogia di una parte politica che evidentemente non considera il risultato elettorale delle scorse elezioni come un’occasione di riflessione politica. 
La verità è un’altra: la nostra manovra finanziaria sull’Imu è tra le più morbide e virtuose d’Italia capace di coniugare al contempo le esigenze primarie delle famiglie con quelle dell’intera comunità leccese.
Il saldo tra diminuzione dell’Imu sulla prima casa e l’aumento sugli altri immobili è certamente di segno positivo per il Comune. Non c’era bisogno – continua –  dell’intervento illuminante  del consigliere Salvemini per capirlo. Ma Salvemini preferisce evitare di soffermarsi sull’importanza economica e occupazionale della manovra nonché sulla portata delle agevolazioni ivi previste. E’ assai semplicistico e riduttivo puntare il dito contro un’Amministrazione Comunale in sofferenza  di bilancio, come peraltro tutti i Comuni in Italia, senza riferire che il solo Comune di Lecce si è visto scippare dallo Stato, dal proprio  bilancio,  8  milioni di euro solo nell’ultimo anno e ben 15 milioni nell’ultimo triennio. Sono numeri che si commentano da soli. Decisioni gravi, come quella di togliere la colazione dal panierino di un bambino che va all’asilo.
Inoltre, il consigliere Salvemini non riferisce alla città che il saldo tra il taglio dei trasferimenti e il maggiore gettito derivante dall’Imu è negativo per il Comune per svariati milioni di euro.
Insomma, non mi sembra che fosse così indispensabile esordire sull’Imu, a mio modesto parere, perché questo pone Salvemini in controtendenza rispetto a tutti, e dico tutti, i sindaci della sua parte politica che hanno adottato aspri provvedimenti di aumento delle aliquote IMU.
E allora – conclude – preferisco allontanare il sospetto che negli ultimi cinque anni il neoconsigliere comunale si sia un po’ arrugginito sul tema dei conti. Ad ogni buon conto, un consiglio, se mi è consentito, vorrei darglielo ed è quello di abbinare sempre la soluzione alternativa alla questione che intendere sollevare. Lo dico nel  nel rispetto dei suoi iniziali buoni propositi  di considerarsi “minoranza” e non “opposizione” di questo consiglio comunale.”

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