Sbarca a Roma, direttamente in Parlamento, la vertenza dei dipendenti della Monte dei Paschi di Siena. 4640 lavoratori sono interessati in tutta Italia, 400 solo in provincia di Lecce.

Rischiano il trasferimento in altre regioni, in seguito al piano di riorganizzazione previsto da MPS con la conseguente esternalizzazione delle attività di back office, attraverso la cessione del ramo d’azienda, joint-venture, partnership ed utilizzo degli ammortizzatori sociali.. A portare la questione sotto gli occhi dei ministri Fornero e Grilli è la deputata del Pd Teresa Bellanova, che chiede di “intervenire con celerità dando seguito agli accordi sottoscritti in sede ministeriale, con la conseguente emanazione dei decreti di recepimento necessari, affinchè si riesca a trovare tempestivamente una soluzione proficua per i lavoratori del settore del credito interessati da questo riordino”. “Il nostro Paese- scrive la deputata del PD- si trova a vivere una condizione di crisi economico-finanziaria ed occupazionale seria che certamente investe gruppi aziendali e l’intero comparto produttivo economico-finanziario, ma che purtroppo fa sentire i suoi effetti più devastanti prevalentemente sulle spalle dei lavoratori e delle famiglie. Ecco perché risulta indispensabile mettere in campo ogni misura utile atta a scongiurare altra perdita di posti di lavoro in tutto il Paese, ma a maggior ragione nel territorio Meridionale che sta soffrendo la crisi pesantemente”. A chiedere di accendere un faro sulla questione è anche il gruppo consiliare Pd alla Provincia di Lecce, che richiede l’immediata convocazione della 5^ Commissione consiliare (promozione attività produttive). “In questa particolare situazione- spiega il consigliere Alfonso Rampino- è quanto mai opportuno fare fronte comune. Il gruppo PD, in considerazione di ciò, nella summenzionata richiesta ha invitato il Presidente della Commissione consiliare a convocare anche le rispettive OO.SS., per avere maggiori informazioni ed approfondire al meglio la questione. L’obiettivo è di attivarsi concretamente per giungere, si auspica in modo condiviso, ad una determinazione che possa far sentire  la voce dell’istituzione provinciale”. 

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