Sono otto i medici indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Antonio Fasiello, 59enne di Strudà, deceduto lo scorso 12 luglio all’ospedale “Vito Fazzi”. Il sostituto procuratore Stefania Mininni ha iscritto i nomi di alcuni camici bianchi in servizio presso il pronto soccorso e il reparto di medicina 2 del nosocomio leccese.

Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia sul corpo dell’anziano. L’inchiesta venne avviata sulla scorta della denuncia formalizzata dai famigliari di Fasiello dopo il decesso del parente. Secondo l’esposto, nella giornata di domenica scorsa, il 59enne sarebbe arrivato in seguito ad un attacco di epilessia al pronto soccorso del Fazzi. Dopo una breve visita, sarebbe stato dimesso. L’uomo sarebbe stato accompagnato nuovamente in ospedale e ricoverato presso il reparto di otorinolaringoiatria, da cui, successivamente, sarebbe stato trasferito in quello di medicina generale, dove di lì a poco morì a seguito di un grave malore. Inutili si rivelarono i tentativi di rianimare Fasiello.