Stato di agitazione presso la darsena di San Cataldo per i sei lavoratori in “transito” dalla vecchia alla nuova gestione. Le condizioni dei nuovi contratti di lavoro non rispettano gli accordi sottoscritti dalla società vincitrice della gara di appalto e i lavoratori chiedono l’intervento istituzionale e delle parti sociali

 

La “Colaci mare” che ha finora gestito la darsena di San Cataldo, sta per essere sostituita da “Marina di Portisco” di Olbia, la società vincitrice del bando di gara con cui si è aggiudicata la nuova gestione per la durata di cinque anni, tempo in cui gli attuali operatori avrebbero prestato la loro opera alle dipendenze della ditta aggiudicatrice del bando di gara. Nel capitolato d’appalto c’era scritto nero su bianco che la nuova società avrebbe assorbito i lavoratori, sei in tutto, alle stesse condizioni della ditta precedente come è anche specificato dal collettivo nazionale del contratto di lavoro. Invece la nuova società ha ribadito in quattro incontri con i lavoratori che il loro contratto full time passerà a part time con rinnovo trimestrale e saranno assunti da una consociata società a responsabilità limitata, la “Italia marina”.

I lavoratori non ci stanno e sono sul piede di guerra, temono che allo scadere del trimestre la consociata si volatilizzerà e loro resteranno senza lavoro e senza garanzie future. Questa mattina hanno bloccato il porto e sono determinati a far valere i loro diritti, come ha dichiarato il portavoce del gruppo, Elio Vallo. In stato di agitazione, i sei operatori sono affiancati dal sindacato Uil e alle 12 dovevano incontrare l’assessore comunale per le politiche del lavoro Alessandro Delli Noci. La darsena di San Cataldo, sia pur gestita da società private, è di competenza del comune di Lecce almeno nella supervisione della gestione stessa, mentre il luogo a ridosso del centro residenziale e in piena stagione balneare è sporco e maleodorante, come ha confermato Lino Esposito, un pescatore quotidianamente alle prese con la moria di pesci causata dal ristagno delle alghe putride che rendono difficile anche la pesca. All’incontro con Delli Noci si è stabilito il rinvio della discussione alle 18 presso la darsena e alla presenza anche dei titolari della nuova ditta appaltatrice.

Aggiornamenti nelle prossime ore

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

15 + otto =