Il personale dipendente dell’Ente provinciale risulta debitore, per le annualità 2007-2008, per somme illegittimamente ricevute dal fondo integrativo per la contrattazione decentrata, secondo i calcoli della Ragioneria dello Stato

 

“Apprendiamo dalla stampa di essere in debito con il nostro datore di lavoro” ha dichiarato il nuovo segretario RSU, Silvio Astore. L’assemblea di questa mattina presso l’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, ha rendicontato l’attività svolta dalle organizzazione sindacali e ha ribadito la necessità di impugnare la delibera 37

E’ con tale delibera che la Giunta provinciale si è espressa il 15 marzo scorso sulla necessità di recuperare le somme richieste dallo Stato, oltre 300mila euro, attraverso la decurtazione delle indennità spettanti dal fondo destinato al personale non dirigente. Nessun controllo è stato effettuato sulle posizioni organizzative o sulle alte professionalità, nonostante anche per queste figure professionali, i corrispettivi per stipendi, indennità e straordinari, provengono dallo stesso fondo del contratto decentrato. La Ragioneria dello Stato, inoltre, contesta all’Ente provinciale di aver usufruito dell’incremento del fondo per  professionalità già assunte e non per nuove assunzioni come previsto e la Provincia ha chiesto parere alla Corte dei Conti. Il personale non dirigente, dal canto suo, con le rappresentanze sindacali ha scritto una lettera all’ARAN, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, con richiesta di risanamento retroattivo alla legge del 2009, quando la responsabilità per il recupero di somme illegittime era dirigenziale e non dei lavoratori. In attesa di tutte queste risposte da parte degli organi preposti, i lavoratori ribadiscono sulla necessità che sia annullata la delibera 37 del marzo 2012 con relativo ricorso al capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

 

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

tredici − quattro =