Dopo avere ricoperto la sua abitazione con della vernice rossa, facendo esplodere una bomboletta spray, i malviventi hanno alzato il tiro ed imbracciato un fucile a pompa, facendo fuoco per sei volte contro l’abitazione di Alessandro Verardi, in via Abruzzi, a Merine di Lizzanello, da pochi mesi diventato collaboratore di giustizia.

Ed è la seconda intimidazione nel giro di appena tre giorni per l’ex latitante salentino di 34 anni, coinvolto insieme ad altre 65 persone nell’ambito dell’operazione “Augusta”, con la quale i carabinieri del Ros, il reparto operativo speciale, smantellarono una organizzazione mafiosa dedita al traffico di sostanze stupefacenti ed alle estorsioni.
Già nella notte di domenica, ignoti piazzarono una bomboletta spray di colore rosso davanti la porta della sua abitazione e, dopo avere dato fuoco a degli stoppini imbevuti di benzina, ne provocarono l’esplosione.
Sull’episodio indagano i carabinieri.

 

 

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