Foto Antonio CastelluzzoOtranto si declina alla legalità in un programma di iniziative volte alla sensibilizzazione contro economie illegali, mafie e globalizzazione finanziaria come il ruolo delle istituzioni europee e il caso Grecia, il narcotraffico in Messico, la militarizzazione, il contrabbando di armi.

L’edizione 2012 di OLE (Otranto Legality Experience), organizzata da FLARE Network in collaborazione con il Comune di Otranto, il Comune di Lecce, la Provincia di Lecce, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Libera Terra e Terra del Fuoco Mediterranea prevede dibattiti e incontri mirati alla conoscenza e all’approfondimento della criminalità organizzata e di come essa opera a livello globale, talvolta, in stretta connessione con il mercato finanziario transnazionale la cui carenza di regole condivise tra gli Stati rappresenta un humus ideale per i capitali mafiosi.

Obiettivo: formare i giovani nella consapevolezza che la società civile sia la più potente arma di contrasto alla criminalità organizzata attraverso l’innovativa formula Summer School (16-21 luglio), Summer Camp (23-27 luglio), Forum pubblico (27-29 luglio).

Come nelle precedenti edizioni, OLE 2012 si concentra sul rapporto tra criminalità organizzata e finanza in una dimensione transnazionale, focalizzandosi sul commercio di armi e il traffico di droga. Gli studi, le inchieste giudiziarie, i rapporti del governo nazionale e dei governi del Mondo, d’altra parte, hanno messo in evidenza come ci siano organizzazioni criminali che, seppur nate con specifiche connotazioni etniche, territoriali e culturali, operano a livello transnazionale, in un regime di scambio e collaborazione che investe tutto il globo e minaccia da vicino tutte le nazioni maggiormente industrializzate, politicamente stabili ed economicamente forti.

L’UE con 29 sistemi giuridici differenti, più del numero degli Stati dell’Unione e con altrettanti sistemi fiscali, anche qualora vi fosse una decisa, trasparente e unanime volontà politica di contrastare il crimine organizzato internazionale, è soggetta alle logiche dell’illegalità. Oggi sono solo tre, e tra questi non c’è l’Italia, i Paesi dell’UE che hanno reso automatica sul loro territorio la confisca dei beni mafiosi decisa da un magistrato di un altro Paese europeo.

La crisi, infine, rischia di essere ulteriore volano per le economie criminali, per la disponibilità in tempo reale di ingenti quantità di denaro da investire.

Una settimana impegnativa ma appassionante quella appena trascorsa dedicata alla summer school che, nei prossimi giorni, lascia il passo al summer camp e al forum pubblico. Ancora interessanti e avvincenti argomenti in programma: dal sistema bancario e il riciclaggio di denaro al ruolo delle lobby finanziarie, delle istituzioni regionali e nazionali, al capitalismo finanziario, al traffico di droga e le strategie internazionali per combatterlo in una prospettiva geopolitica, dal caso della Grecia a quello del Messico.

Molti gli ospiti che si succederanno nel corso della manifestazione: Don Luigi Ciotti Presidente di Libera, il prof. Emilio DE CAPITANI Ex Direttore Generale della Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo, Antonio COSTA direttore esecutivo UNODC – United Nations on Drugs and Crime, Pedro PAEZ Ministro delle Finanze in Ecuador, Alex KLEIN antropologo sociale e consulente presso UNODC e Commissione Europea, Roberto CALZADILLA ambasciatore Bolivia, WENDELA DE VRIES coordinatore della campagna contro il commercio di armi “Campagne tegen Wapenhandel”, Grazia ZUFFA psicologa e direttrice del mensile Fuoriluogo, Franco CORLEONE senatore e deputato, Francesco VIGNARCA coordinatore nazionale per la Rete Italiana per il Disarmo, e molti altri. Prossimi appuntamenti, dunque, a Lecce fino al 27 luglio con il summer camp, e dal 27 al 29 luglio a Otranto con il public forum.

 

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