Ancora un attentato nel Salento a colpi di pistola. Nella notte tra sabato e domenica sono stati esplosi tre colpi di pistola contro lo studio legale dell’avvocato Oronzo Chironi, in via Savonarola, nel centro storico di Surbo.

I proiettili si sono conficcati contro il portone d’ingresso in legno per poi conficcarsi all’interno dei muri interni dell’edificio. E lì nella mattinata di ieri, il professionista ha ritrovato i bossoli richiedendo l’intervento dei carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Giuseppe Carcagnì e dei colleghi del Nucleo Investigativo di Lecce. I militari hanno sequestrato le ogive che ora verranno analizzate in laboratorio. Secondo i primi accertamenti, i colpi sarebbero partiti da una pistola calibro 7,65 o da una pistola a tamburo. Gli investigatori sono convinti che l’attentato sia stato compiuto in un orario tra le 23,30 e 00,30 anche se nessun residente ha avvertito motori sgommare nelle vicinanze. Sono stati anche sequestrati i nastri delle telecamere di video-sorveglianza di una farmacia e di un bar che sorgono in zona. Il professionista, ascoltato dagli investigatori, ha riferito di non aver mai avuto problemi con la sua attività. L’avvocato è specializzato in particolare in cause civili e in controversie finanziarie e in passato aveva ricoperto anche l’incarico di vice-sindaco nella giunta allora capeggiata da Antonio Cirio. Non è la prima volta che a Surbo e nell’immediato hinterland si verificano episodi di attentati a suon di piombo ai danni di sudi legali gestiti da persone al di sopra di ogni sospetto.

 

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