Foto Antonio CastelluzzoAnche il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha preso parte alla protesta dei sindaci e amministratori giunti a Roma, davanti al Senato, per manifestare contro i tagli decisi dal Governo:”In nome della città che rappresento e che amministro, ho sentito il dovere di manifestare il mio dissenso

rispetto a tagli che, in maniera assolutamente indiscriminata, colpiscono e mettono a serio rischio gli equilibri delle casse comunali e quindi l’offerta dei servizi al cittadino. Come anche evidenziato dai vertici dell’ANCI, il decreto sulla revisione della spesa pubblica registra tagli “lineari” e indistinti, e che quindi non intervengono puntualmente sugli sprechi. La mannaia dei mancati trasferimenti rischia di essere letale per tantissimi comuni che, già ora, non hanno liquidità e fanno fatica a garantire il minimo essenziale alle rispettive comunità. In un momento di forte crisi come quello che stiamo attraversando è giusto razionalizzare le spese ma, nel caso specifico, il decreto del Governo Monti non tutela assolutamente priorità che invece abbiamo il dovere di garantire. Noi sindaci non possiamo restare in silenzio: ecco perché, proprio in virtù del nostro mandato elettivo, abbiamo chiesto che la nostra proposta venisse ascoltata. Di mezzo ci sono i bisogni della gente, che noi abbiamo assolutamente il compito di difendere. Ai cittadini, subissati dalle tasse, non può essere inferto il colpo di grazia.
Il Comune di Lecce, in particolare, ha avviato politiche di risparmio senza precedenti in tutti i settori della pubblica amministrazione. D’altronde, i dati del Ministero e pubblicati oggi dal Sole24Ore, sono stati fortemente contestati dai sindaci. Mi piacerebbe sapere quali politiche virtuose abbiano adottato i comuni che, sempre secondo questi dati ministeriali, registrano spese pari a zero per servizi fondamentali come la raccolta dei rifiuti o il trasporto pubblico. È chiaro come questi –  da rivedere – riportino valori alterati e non fedeli alla realtà. Il Comune di Lecce fa e continuerà a fare di tutto per limitare al massimo i danni provocati dai tagli del Governo. Fermo restando che la battaglia dei sindaci contro la SPENDING REVIEW continuerà”.

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