Come annunciato nei giorni scorsi, il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha incontrato i vertici provinciali della Direzione delle Poste Italiane, interessate in questi mesi da possibili e pesanti tagli alle attività degli sportelli, che nella sola provincia di Lecce porterebbero alla chiusura di 19 uffici di Poste Italiane.

Il Presidente Gabellone ha ribadito la necessità sociale e la funzione di servizio primario delle poste per i cittadini, dagli anziani ai più giovani, dai disoccupati agli occupati, che a migliaia ogni giorno hanno bisogno di un presidio come quello delle Poste Italiane, che non può venire a mancare in centri piccoli e grandi del Salento.

Da parte sua la Direttrice delle Poste Italiane di Lecce Maria Gallo ha a sua volta ribadito la volontà nazionale di Poste Italiane di tagliare gli uffici anti-economici per i conti della società o in subordine razionalizzarne l’attività, aprendoli a giorni alterni o a orari ridotti, in maniera tale da realizzare comunque un risparmio per i conti della società Poste Italiane, che nell’ultimo anno si è vista drasticamente ridurre il contributo dello Stato per erogare i suoi servizi, a causa delle note manovre di razionalizzazione della spesa volute dal Governo Monti.Davanti a questa importante possibilità di razionalizzare e non chiudere totalmente l’attività degli sportelli il Presidente della Provincia ha preso l’impegno di sensibilizzare e coordinare i sindaci di quei comuni maggiormente esposti al rischio di perdere gli uffici postali, anche nelle frazioni (Andrano, Ortelle, Uggiano la Chiesa, Carpignano Salentino, Santa Cesarea Terme, Vernole e marine di Lecce), in maniera tale da studiare forme di collaborazione e razionalizzazione dei costi tra singoli comuni e Poste Italiane; la ricerca di punti d’incontro e forme di collaborazione tra i comuni e Poste Italiane sarebbero decisive a salvare e tenere in vita gli uffici postali dei territorio salentino.

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