Avrebbe abusato della figlia di soli 9 anni della ex convivente. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce hanno condannato a 7 anni e mezzo di carcere un 48enne di Matino. Una pena che è andata anche oltre le richieste del sostituto procuratore Giuseppe Capoccia.

La triste vicenda si sarebbe consumata nell’ambito di una difficile situazione familiare. La piccola, tolta alla madre, era stata affidata all’ex convivente della donna, che intanto si era sposato.

Un pomeriggio dell’estate del 2009, l’imputato avrebbe condotto sul letto la bimba per costringerla ad accarezzargli le parti intime.

A dare il via all’inchiesta fu una querela della madre, a cui la piccola raccontò tutto.

Il 48enne si è sempre professato innocente.